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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Dragon Data Dragon 32
Grid Runner
Salamander Software | Jeff Minter
17 05 2022

Spesso accusato di una presunta arretratezza tecnologica a causa dei bizzarri colori che proiettava sullo schermo, il Dragon 32 era in realtà una macchina quantomeno discreta. Il computer gallese era infatti dotato di una buona CPU (Motorola 6809E con una frequenza di clock di poco inferiore al megahertz) che poteva dar vita a giochi frenetici e appassionanti se programmata con accortezza, possibilmente in linguaggio macchina, e Grid Runner (così chiamato sulla schermata iniziale, laddove tutte le altre indicazioni riportano la dicitura Gridrunner solitamente considerata come quella ufficiale) non fa che confermare tale tesi.

Nato sul VIC-20 dalla combinazione quasi magica tra la lucida follia e l'indubbia perizia di Jeff Minter, che lo scrisse in una sola settimana, Grid Runner (o Gridrunner che dir si voglia) ripropone sul Dragon 32 tutti i punti di forza dell'originale. Il giocatore è quindi chiamato a spostare la sua navetta sulla parte inferiore di una griglia mentre i minacciosi droidi nemici scendono dall'alto in formazione. Ciascun droide abbattuto genera un ostacolo che blocca i proiettili esplosi dal giocatore e dev'essere colpito più volte per poter essere eliminato, magari prima di cadere rovinosamente verso il basso e mettere così a rischio l'incolumità della navetta.

Troppo facile? Forse lo sarebbe se non ci fossero anche due cannoni in perenne movimento sul bordo sinistro e su quello inferiore della griglia, il cui comportamento è tutt'altro che banale (parliamo pur sempre di un gioco ideato da Jeff Minter, no?). Il cannone di sinistra è infatti in grado di emettere un impulso al plasma, mentre quello posizionato in basso è capace di scatenare un letale raggio (anch'esso al plasma). Quest'ultimo è capace di distruggere la navetta al solo contatto e, come se ciò non bastasse, di generare altri ostacoli sullo schermo in caso di contatto con il sopracitato impulso al plasma.

Il risultato? Un titolo tanto incalzante quanto avvincente, anche in virtù di un sistema di controllo estremamente reattivo e dell'apprezzabile longevità garantita dai riflessi fulminei richiesti al giocatore e dalla presenza di trentuno livelli. La versione Dragon 32 di Grid Runner, a ben vedere, non avrebbe affatto sfigurato all'interno di un cabinato da sala: nessun giocatore si sarebbe probabilmente lamentato dei colori un po' balzani, perché totalmente preso dal ritmo dell'azione e catturato dalla validità delle meccaniche architettate da Minter. Con buona pace di chi non vedeva (o magari non vede ancora) di buon occhio il computer gallese, ovviamente.

[Nyabot]


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