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Goliath Convinto sostenitore della pixel art e della massima semplicità nelle produzioni per le macchine attuali, Goliath non disdegna comunque i videogiochi propriamente moderni. Mastica un po' di tutto, dalle simulazioni sportive agli RPG, ma ha una predilezione mai sopita per l'azione dura e pura.

[nuRetro] Sony PlayStation 4
Dawn of the Monsters
WayForward | 13AM Games
16 03 2022

Disponibile anche su:
[ PlayStation 5 | Switch | Xbox One | Xbox Series X/S | Windows ]

Il ritorno dei 'kaiju' sulla scena videoludica è ormai realtà. È stato un po' improvviso e indubbiamente poco prevedibile, ma sta avvenendo e ciò è piuttosto evidente. Sono infatti diversi i titoli in lavorazione basati sui classici mostroni di scuola nipponica, il che vuol dire che la concorrenza diventerà probabilmente rovente in poco tempo. Dawn of the Monsters non ha però nulla da temere in tal senso, dal momento che si tratta di un prodotto tanto accattivante quanto solido.

Dawn of the Monsters è fondamentalmente un picchiaduro a scorrimento per uno o due giocatori. Niente di nuovo, in teoria, se non fosse che il gioco di 13AM Games ha diversi assi nella manica. Il primo è ovviamente la caratterizzazione generale: attingendo a piene mani al suddetto tema dei 'kaiju', infatti, gli sviluppatori sono stati in grado di mettere in piedi un prodotto davvero interessante. I punti di forza di Dawn of the Monsters in questo ambito vanno dalla presenza di quattro diversi personaggi controllabili (due 'mech' e due mostri, uno dei quali ricorda smaccatamente Godzilla) alla possibilità di distruggere gli scenari man mano che si avanza, passando per la spettacolarità dell'azione di gioco e per il look fumettoso del tutto. Si tratta di una benvenuta ventata d'aria fresca nel settore dei picchiaduro, ancor più gradita in virtù della sostanza che spalleggia l'aspetto del gioco.

Una volta preso il controllo di uno dei personaggi non si può fare a meno di apprezzare una meccanica di base fortemente basata sulle combinazioni e sul corretto sfruttamento delle caratteristiche specifiche di ciascun eroe. I quattro protagonisti sono notevolmente diversi tra loro in termini di approccio alle scazzottate e ciò risulta in uno spessore inizialmente insospettabile. Le baruffe scorrono via fluide e regalano grandi soddisfazioni, in particolar modo quando si ricorre agli attacchi speciali, ma l'articolazione del sistema di combattimento non si esaurisce qui. Tra una missione e l'altra, infatti, è possibile acquisire potenziamenti e dotazioni aggiuntive che vanno a influenzare le azioni eseguibili in battaglia e richiedono inoltre un minimo di capacità gestionali, a tutto vantaggio della profondità e della varietà.

Dawn of the Monsters ha inoltre dalla sua qualcosa che manca spesso e volentieri nei titoli dello stesso genere, ovvero una trama sorprendentemente interessante. La storia viene narrata tramite i dialoghi tra i personaggi principali e risulta assai più appassionante di quanto si potrebbe pensare, grazie anche all'ottima scrittura e alla buona caratterizzazione dei soggetti coinvolti. Si tratta chiaramente di un aspetto secondario in un picchiaduro, ma ciò non sminuisce in alcun modo il buon lavoro svolto dagli sviluppatori al fine di arricchire l'esperienza di gioco.

Sono parecchi, comunque, gli elementi che giocano a favore di Dawn of the Monsters. Alcuni sono decisamente evidenti, come i fantastici boss di fine livello e la realizzazione tecnica esemplare, mentre altri possono passare inosservati a una prima occhiata distratta per poi palesarsi al momento di affrontare seriamente il gioco. È questo il caso, per esempio, dell'utilissimo attacco con cui è possibile giustiziare gli avversari in fin di vita recuperando nel frattempo un po' di energia (un'azione tanto importante nelle fasi avanzate quanto ben inserita nelle meccaniche di gioco), oppure della possibilità di assegnare lo stesso potenziamento a più di un personaggio senza doversi sobbarcare l'onere di acquisirne e poi gestirne copie multiple. I difetti di Dawn of the Monsters, infine, sono pochi e marginali. Gli scenari possono diventare leggermente ripetitivi nel novero dello stesso capitolo, ma al passaggio da una sezione all'altra della storia corrisponde fortunatamente un totale cambiamento dell'ambientazione, mentre le votazioni che valutano l'operato del giocatore alla fine di ogni zona seguono criteri non sempre chiarissimi. Niente di che, come s'è già detto, a ulteriore testimonianza della validità del pacchetto.

[Goliath]


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