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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Ha inoltre scritto per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

Nintendo NES
Gargoyle's Quest II - The Demon Darkness
Capcom
24 10 2005

Gargoyle's Quest II non è certo l'unico, né tantomeno il primo gioco dedicato a Red Arremer (o Firebrand che dir si voglia), e non è neanche il migliore. È un titolo validissimo, per carità, ma a seguirlo nella cronologia della serie (avviata da Gargoyle's Quest per Game Boy) c'è stato Demon's Crest per Super NES, ovvero una pietra miliare nella storia della console a 16 bit di casa Nintendo e in quella dei videogiochi in generale. Nonché il migliore tra i racconti delle avventure di Red Arremer (o Firebrand che dir si voglia). Red Arremer (o Firebrand che dir si voglia) che, dovrebbe ormai essere noto, è il demonietto alato dalla pelle rossa che infestava le lande desolate calpestate da sir Arthur in Ghosts'n Goblins, e che da allora è apparso da protagonista in diversi titoli marchiati Capcom. Tra cui, per l'appunto, Gargoyle's Quest II. Che, pur soffrendo nel confronto con il suo successore, esce a testa alta dall'approfondito e severo esame di A.Rea. 21.

Gargoyle's Quest II, infatti, propone in piccolo tutti quegli aspetti che, due anni dopo, faranno di Demon's Crest un memorabile capolavoro. Ecco allora che Red Arremer (o Firebrand che dir si voglia) può spostarsi in lungo e in largo per la mappa del suo mondo allo scopo di raggiungere città e, soprattutto, aree d'azione, corrispondenti in pratica ai livelli veri e propri del gioco - livelli alla fine dei quali compaiono gli immancabili e perfidi boss, da sottomettere grazie alle abilità del demonietto alato più detestato dai giocatori degli anni 80. Le abilità in questione, inutile dirlo, sono quelle che Red Arremer (o Firebrand che dir si voglia) metterà poi in mostra anche in Demon's Crest, ovvero la capacità di saltare, rimanere in volo per un po', aggrapparsi a pareti e/o sporgenze e, chiaramente, sparare. Così come farà nel mai abbastanza lodato Demon's Crest, inoltre, Red Arremer (o Firebrand che dir si voglia) è in grado di incrementare le proprie caratteristiche fisiche, in questo caso grazie all'acquisizione di determinati oggetti (solitamente consegnatigli in premio). È infine possibile acquistare particolari poteri nelle città, all'interno delle quali è anche concesso (e a volte richiesto) di parlare con gli indigeni e di dar loro artefatti recuperati su commissione, proprio come si farebbe in un gioco di ruolo. Il che contribuisce a fare di Gargoyle's Quest II, come s'è detto in apertura, un titolo validissimo. O un anticipo di capolavoro che dir si voglia...

[Shrapnel]


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