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SirGlaive Appassionato di giochi per ZX Spectrum e di film d'azione d'annata, SirGlaive vive in una capsula del tempo che lo isola completamente dal mondo moderno. Del quale, per inciso, non sente la mancanza: non ha bisogno di nulla, se non di un televisore a tubo catodico, di un videoregistratore e (ovviamente) di uno Spectrum 128K...

Sinclair ZX Spectrum
Cobra
Ocean | Jonathan Smith
26 03 2022

Jonathan Smith: un nome, una garanzia per i possessori dello Spectrum. Joffa, come veniva soprannominato all'epoca, ci ha purtroppo detto addio nel 2010, ma la sua leggenda non accenna (giustamente) a tramontare. Merito della sua abilità quasi sovrumana nello spremere tutto il possibile, se non addirittura qualcosa in più, dall'hardware dello Spectrum e del suo gusto sopraffino in termini di strutture di gioco e di approccio all'azione. Joffa, in breve, poteva letteralmente fare qualsiasi cosa: persino tirar fuori un ottimo titolo da un film discutibile come Cobra, optando per un'aderenza alla pellicola piuttosto vaga e privilegiando la giocabilità in luogo della fedeltà al materiale d'origine. E mettendo nel contempo in imbarazzo gli utenti del Commodore 64, ai quali era toccato in sorte un adattamento di Cobra davvero terribile.

Sullo Spectrum, invece, Cobra rappresenta uno dei punti più alti toccati dal computer Sinclair nell'ambito dei cosiddetti 'run and gun', ovvero i giochi d'azione nei quali ci si sposta a piedi lungo scenari più o meno accidentati abbattendo nel contempo gli avversari. In Cobra, nello specifico, è necessario manovrare Marion Cobretti (questo l'improbabile nome dell'eroe cinematografico) lungo ambientazioni ricche di piattaforme e ancor più ricche di nemici. Questi ultimi devono essere eliminati a testate o, in alternativa, impiegando le armi ottenibili in seguito alla raccolta degli hamburger sparsi in giro per i tre livelli allestiti da Joffa. Il reperimento dei panini costituisce inoltre uno dei tre requisiti indispensabili per il completamento di ciascuno scenario: gli altri due sono l'uccisione della quota di avversari stabilita dal gioco e il ritrovamento della modella in fuga che Cobretti/Stallone doveva salvare nel film (nel quale era interpretata da Brigitte Nielsen). Al completamento dei tre obiettivi nell'ultimo livello, il supercattivo Night Slasher fa la sua comparsa: va ovviamente ridotto a più miti consigli, come fatto in precedenza con i suoi compari (donne armate di lanciamissili, accoltellatori dalla mascella ipertrofica e teppisti da strapazzo) che affollano i vari scenari, per consentire al gioco di ripartire da capo come ogni arcade duro e puro che si rispetti.

E in effetti, a ben vedere, Cobra non sfigurerebbe all'interno di un cabinato da sala. L'azione è veloce e furiosa, i comandi rispondono benissimo (pur con la strana impressione di una maggior reattività della tastiera rispetto al joystick), la difficoltà generale è tarata con decisione verso l'alto, le meccaniche di base sono assimilabili in pochi secondi e la realizzazione tecnica è strepitosa. I personaggi sono grandi e ben animati, i fondali sono impeccabili sia per la varietà che per lo sfruttamento dei colori (con tanto di opzione per la completa monocromia, utile in caso di ricorso magari forzato a un misero televisore in bianco e nero), lo scorrimento è sorprendentemente fluido e il sonoro curato da Martin Galway è tra i migliori udibili sullo Spectrum. Come detto in apertura, Jonathan Smith: un nome, una garanzia per i fan del marchio Sinclair. Massimo rispetto, oggi come allora.

[SirGlaive]


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