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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

[nuRetro] Nintendo Switch
River City Girls Zero
WayForward | Arc System Works
18 02 2022

Pubblicato in origine sul Super Famicom nel 1994 e mai uscito dal Giappone, se non tramite l'importazione parallela, Shin Nekketsu Kouha: Kunio-tachi no Banka ha rappresentato all'epoca un passaggio importante per la sua serie di appartenenza. È stato infatti il primo titolo della saga a optare per un approccio un po' più adulto, sia in termini di narrazione che in materia di stile grafico, e ha inoltre introdotto i personaggi di Misako e Kyoko. Ovvero le protagoniste dell'eccellente River City Girls, realizzato anni addietro da WayForward e Arc System Works e accolto trionfalmente dal pubblico e dalla critica.

Non c'è da stupirsi, quindi, nel trovarsi di fronte a questa versione localizzata di Kunio-tachi no Banka, finalmente approdato in Occidente in una forma perfettamente emulata e per di più arricchita. È infatti normale che, in attesa del secondo episodio di River City Girls, WayForward abbia scelto di recuperare le origini dei suoi personaggi preferiti, consentendo nel contempo al pubblico 'esterno' al Giappone di provare finalmente un titolo indubbiamente valido.

Si è parlato poc'anzi di emulazione perfetta e in effetti non c'è proprio nulla di cui lamentarsi in tal senso. Le ormai immancabili opzioni relative ai filtri e alle proporzioni dello schermo sono presenti anche in River City Girls Zero, ma è meglio ignorarle: il gioco rende al massimo nella sua forma originale, con sprite grandi e ben definiti e colori scelti con grande accortezza. La varietà degli scenari e dei personaggi, da parte sua, è incoraggiata da quella (inizialmente insospettabile) della struttura di gioco. È infatti possibile passare in qualsiasi momento da uno dei quattro personaggi (Kunio, Riki, Misako e Kyoko) all'altro, mentre le sorprese come le scorribande in moto cambiano completamente le carte in tavola e aggiungono pepe al tutto. I combattimenti restano ovviamente il cuore pulsante del gioco, come è giusto che sia, ma anche in questo caso non si possono sollevare obiezioni: i comandi rispondono a dovere, la gamma delle mosse disponibili è notevole e il ritmo è sostenuto, a tutto vantaggio del coinvolgimento.

S'è accennato in apertura anche all'opera di arricchimento eseguita da WayForward, che non va assolutamente sottovalutata. Oltre a essere stato localizzato per la prima volta in modo ufficiale, River City Girls Zero offre ben due traduzioni in inglese differenti (le altre lingue ne presentano soltanto una) caratterizzate da approcci sostanzialmente diversi. Non si tratta di un elemento minore, dal momento che l'avventura propone molti scambi di battute tra i personaggi, e ciò testimonia per l'ennesima volta la cura riposta da WayForward in tutte le sue produzioni. E non finisce qui: questo adattamento presenta infatti un'introduzione animata appositamente realizzata per l'occasione, con tanto di brano cantato in sottofondo, e dei piccoli fumetti che narrano la storia e descrivono i personaggi. Impossibile chiedere di più, anche in virtù del prezzo contenuto e dell'ottima modalità per due giocatori in contemporanea.

[Nyabot]


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