A.Rea. 21 : retrogaming e videogiochi dal 1996!
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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Sega Saturn
Madden NFL 97
Electronic Arts | Tiburon | Ted Fitzgerald | Brian Jackson | Rob Jones | Matthew McKnight | John Madden
07 02 2022

Puntuale come un lancio da 40 iarde del Joe Montana dei tempi d'oro, a inizio autunno arrivava sugli scaffali l'annuale John Madden Football. Per molto tempo ci siamo chiesti se questa cadenza sarebbe andata avanti all'infinito, scordandoci che a questo mondo non c'è niente che non finisce. E così un brutto giorno di dicembre 2021 il nostro John Madden se ne è andato per sempre, lasciando ad altri l'incarico di portare avanti il football targato Electronic Arts. Un momento triste perché il ciccione di Austin era simpatico a tutti e aveva segnato un'era dei videogiochi (a parte aver vinto un Super Bowl con gli Oakland Raiders nel 1976).

In particolare l'epoca d'oro di John Madden Football è stata quella degli anni novanta, a partire dall'esordio del 1989 su Apple II (leggenda vuole che Trip Hawkins abbia fondato Electronic Arts soprattutto per produrre una simulazione di football) per passare alla consacrazione su Mega Drive, fino alla diffusione su quasi tutte le piattaforme esistenti al mondo. Oggi ci occupiamo del suo debutto su Sega Saturn avvenuto a fine 1996, momento delicato perché segnava un passaggio al 3D che poteva anche non andare per il verso giusto. E in effetti il cambiamento non è stato poi così marcato, soprattutto dal punto di vista della grafica, tridimensionale ma ancora incentrata su sprite in 2D. Il salto generazionale comunque si vedeva tutto, grazie alla riproduzione di trentuno stadi della NFL e alla buona realizzazione dei giocatori, tra l'altro animati con un 'motion capture' attentamente studiato e verosimile, una volta tanto.

La meccanica di gioco non era cambiata nella sua semplicità, per fortuna, ma era stata arricchita da nuovi particolari. Tra gli affinamenti concessi, al di là di quanto offerto dalle precedenti edizioni, abbiamo: più di cinquecento schemi da chiamare, una intelligenza artificiale più pronta, cinque ricevitori presenti a ogni lancio, oltre cento squadre del presente e del passato, una presentazione in stile televisivo, otto inquadrature diverse, un commento più articolato da parte dello stesso Madden (non una vera telecronaca però), creazione e trasferimento di giocatori, un multiplayer in grado di coinvolgere fino a sedici persone (dio solo sa come, ma quello per due giocatori resta comunque eccellente). La versione Saturn non differiva da quella per PlayStation se non per una minore definizione, con texture, filmati e personaggi abbastanza pasticciati, e per una curva della difficoltà più realistica e meglio impostata a partire dai due livelli concessi (e giustamente i quarterback non riescono a fare sempre quello che vogliono contro i difensori dei team più forti). La vera differenza si è avuta sul mercato, con la versione per la console Sony che ha conquistato il record assoluto di vendite in USA nell'anno 1996.

Alcuni dei difetti tipici delle precedenti uscite a 16 bit sono stati corretti in questa edizione Sega - EA - Tiburon. Per esempio i cambi di direzione negli spazi stretti, che rendevano poco vantaggiosi i giochi di corsa, qui si ottengono con relativa facilità, grazie anche a una risposta ai comandi più precisa. È possibile affrontare tempi di soli tre minuti, perlomeno nei match amichevoli, il che permette partite meno impegnative come durata. La sensazione di pattinamento in corsa è diminuita e anche gli aiuti automatici da parte del computer sembrano meno frequenti sia in difesa che in ricezione (ma i lanci in 'shotgun formation' continuano ad andare a buon fine con troppa facilità).

Tutto sommato la versione Saturn di Madden NFL 97 si è ritrovata a essere la migliore di quelle fino ad allora prodotte (al di là dei celebri Madden per Mega Drive, e non era poco) e di conseguenza la miglior simulazione di football americano in circolazione ai suoi tempi. Nonostante questo e nonostante l'entusiasmo con cui venne allora accolto negli States, si può dire che molti si aspettavano qualcosa di più da questo ennesimo remake, soprattutto per quello che riguarda l'impostazione grafica. Ma per avere qualcosa di diverso in questo campo, peraltro davvero non fondamentale nella storia della serie, si sarebbero dovuti aspettare i Madden NFL degli anni 2000, su tutt'altre macchine.

[NO1]


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