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Goliath Convinto sostenitore della pixel art e della massima semplicità nelle produzioni per le macchine attuali, Goliath non disdegna comunque i videogiochi propriamente moderni. Mastica un po' di tutto, dalle simulazioni sportive agli RPG, ma ha una predilezione mai sopita per l'azione dura e pura.

Sony PlayStation
Return Fire
Warner | Prolific | Silent Software | Reichart Kurt von Wolfsheild | Markus Breyer
20 12 2021

Ricordate quando eravate piccoli piccoli, adoravate sporcarvi nel fango e giocavate tutti i giorni con i vostri amici a ruba-bandiera? Le cose sono cambiate un po', da allora, e ai nostri giorni per giocare a ruba-bandiera si usano carri armati, elicotteri, torrette lanciarazzi e sommergibili, o almeno è così che la pensano gli sviluppatori di questo gioco. Il problema è che la versione artigianale di questo innocente passatempo richiedeva semplicemente l'uso di due rametti e di un paio di strofinacci rubati alla nonna per la costruzione dei vessilli delle due fazioni in lotta, mentre Return Fire ha delle pretese ben più esose, ovvero l'acquisto del gioco stesso e di una PlayStation su cui farlo girare. Ora la domanda è: il gioco vale la candela?

La risposta alla domanda di cui sopra è: mica tanto. Nonostante sia piuttosto apprezzato in giro per il mondo, infatti, Return Fire è stato indicato dall'intera redazione di A.Rea. 21 come un prodotto piuttosto noioso dopo il dovuto periodo di prova, a dispetto delle recensioni entusiastiche ricevute all'epoca della sua uscita e dell'affetto con cui molti giocatori, in particolare negli Stati Uniti, lo ricordano tuttora. Return Fire si presenta come un'evoluzione militaresca del gioco del ruba-bandiera, come detto in apertura. Bisogna quindi scovare la torre del nemico, raderla al suolo e riportare il vessillo avversario al campo base. Non è però così facile soffiare l'oggetto del desiderio dall'accampamento nemico, dato che la bandiera viene costantemente protetta da reparti di fanteria, torrette anti-carro e mine e che le truppe ostili hanno il compito di fare irruzione nella torre del giocatore e sottrarne lo stendardo. Ecco allora che il gioco mette a disposizione delle armate quattro diversi veicoli, ovvero un elicottero, un carro armato, un mezzo blindato e una jeep anfibia (l'unica in grado di trasportare la bandiera nemica).

Ciascuno dei quattro mezzi presenta ovviamente vantaggi e svantaggi, ma l'unica conseguenza di ciò è che ci si ritrova a utilizzare il carro armato per il 90% del tempo, dato che l'elicottero è troppo fragile e l'autoblindo è veramente lento. La jeep è probabilmente il veicolo più spassoso da guidare, ma la sua utilità si riduce semplicemente al trasporto dell'ambitissimo vessillo nemico. La curva della difficoltà non è inoltre calibrata alla perfezione, dal momento che capita spesso di lasciarsi alle spalle missioni elementari per poi entrare improvvisamente in campi di battaglia difficilissimi. Il principale punto di forza di Return Fire è in buona sostanza costituito dalla modalità per due giocatori, che prolunga notevolmente la longevità di un titolo altrimenti piuttosto banale. È infatti possibile, quando si è in due, prodursi in perfidie spettacolari e atti di subdolo sadismo senza confronti, almeno fino all'inevitabile momento in cui il gioco comincia a diventare ripetitivo esattamente come quando si lotta contro la CPU.

[Goliath]


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