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Goliath Convinto sostenitore della pixel art e della massima semplicità nelle produzioni per le macchine attuali, Goliath non disdegna comunque i videogiochi propriamente moderni. Mastica un po' di tutto, dalle simulazioni sportive agli RPG, ma ha una predilezione mai sopita per l'azione dura e pura.

Sony PlayStation
International Moto X
Warner | Graftgold
02 12 2021

Correva l'anno 1996 quando i ragazzi della Graftgold di Andrew Braybrook misero in opera un'idea mai sfruttata prima su PlayStation, ovvero un gioco di motocross provvisto dei classici elementi di questo sport come il fango a volontà, le diverse cilindrate in cui cimentarsi e la possibilità di girare il mondo alla ricerca del titolo iridato. Ricerca che vi pentirete ben presto di aver intrapreso...

Perché? Perché il modello di guida, tanto per cominciare, è realizzato in modo banale e assolutamente irrealistico. Si ha infatti la sensazione di giocare a un normale titolo automobilistico, dato che le moto sbandano lateralmente esattamente come farebbe una macchina (che banalmente riesce a eseguire tale scivolamento perché provvista di due ruote in più rispetto alle moto); forse qualcuno avrebbe dovuto spiegare ai programmatori di Graftgold che una dueruote non differisce da una quattroruote semplicemente per l'aspetto estetico, ma non spetta certo a noi elargire tali perle di saggezza.

Quel che invece un bravo programmatore dovrebbe senz'altro sapere è come scrivere un motore grafico efficiente, ma anche sotto questo aspetto International Moto X cade dalla sella in modo misero. Non c'è nulla di gradevole che questo gioco possa offrire agli occhi, e anche se ci fosse annegherebbe sconsolatamente tra le ondate di nausea generate da un aggiornamento tremendo, dalla scattosità complessiva e dalla pessima integrazione dei motociclisti con la pista e con lo scarno paesaggio (si ha spesso l'impressione che le moto siano sospese a due palmi dal terreno, per non parlare del fatto che sembrano 'appiccicate' lì per caso). Naufragio anche sul fronte musicale con brevi motivetti noiosi e alla lunga irritanti, mentre gli effetti sonori sono nella norma.

Le cose non migliorano granché sul fronte del gameplay, dato che ai già citati difetti di manovrabilità se ne aggiungono altri di diverso tipo. Le moto sono troppo fragili, per esempio, ed è oltremodo difficile acquistare i fondamentali 'upgrade' per via delle elevate e frequenti spese di riparazione. I concorrenti controllati dalla CPU, da parte loro, non vantano un'intelligenza artificiale degna di tale nome. È possibile vedere i piloti avversari cadere, procedere contromano o tamponarsi a vicenda ed è proprio in quest'ultima situazione che bisogna assolutamente tentare di non rimanere coinvolti. Gli scontri sono infatti tragicomici, dato che si creano delle fagiolate a incastro in cui è difficilissimo disincagliare la propria moto da quelle avversarie.

Il rilevamento delle collisioni lascia infine a desiderare, così come il layout della maggior parte delle piste. Non c'è alcun divertimento nel corso delle gare, in buona sostanza, e si ha sempre l'impressione di giocare per inerzia e non perché se ne abbia davvero voglia. Risultato: quando ci si rende conto di ciò, la reazione immediata è lo spegnimento della console. Nemmeno il discreto editor di percorsi è in grado di prolungare più di tanto la vita di un gioco che, a conti fatti, manca clamorosamente il bersaglio.

[Goliath]


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