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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Sony PlayStation
Colin McRae Rally
Codemasters | Guy Wilday | Lee Metcalfe | Andrew Tate | Chris Preston | Chris Southall | Jamie Lowes | Mark Roberts | Steven Robb
12 11 2021

Una sola auto su pista, un sistema di controllo giustamente reattivo, tracciati geniali e più fango che nella Parigi-Roubaix. Se queste premesse vi eccitano, buttatevi subito su una copia residua di Colin McRae Rally (1998). Il titolo rallistico di Codemasters, pur trovandosi di fronte al difficile compito di competere con il popolare V-Rally e superare il progenitore TOCA (Touring Car Championship, sul cui motore è nato questo gioco) riuscì infatti a centrare i suoi difficili obiettivi, arrivando a essere uno dei titoli outsider più appetibili presenti su PlayStation.

Tanto per cominciare il modello di guida di Colin McRae Rally è, come già accadde all'epoca con TOCA, eccellente. Le auto rispondono ai controlli in modo preciso e offrono la possibilità di esibirsi in derapate, curve in controsterzo, salti e altre evoluzioni (tra cui anche spettacolari incidenti con ribaltamento dell'auto). Non si tratta però di una sterile clonazione del controllo di TOCA, ma di una rielaborazione eseguita dai programmatori allo scopo di migliorare la giocabilità e semplificare un approccio che, nel predecessore, risultava per certi versi traumatico. Le auto risultano qui più 'pesanti' e hanno una tendenza al testacoda decisamente minore, pur gareggiando su terreni sconnessi, mentre la gestione dello sterzo e dell'acceleratore nelle curve più impegnative raggiunge e supera gli eccellenti livelli stabiliti dallo storico V-Rally.

Anche il motore grafico prende in prestito molte delle ottime caratteristiche di quello impiegato in TOCA, proponendo velocità e fluidità di scorrimento addirittura migliorate e un frame rate più solido, anche se afflitto dall'usuale (ma contenuta) dose di pop-up dei fondali. L'uso del colore e di effetti come pioggia, neve e fango è ottimale e mirato al realismo, così come lo sono i piccoli particolari visivi che contribuiscono a rendere grande questo titolo (ci limiteremo a citare i sassolini che schizzano da sotto le ruote, il fango che imbratta progressivamente le auto e la presenza, inspiegabilmente rara nei giochi di guida, delle luci di retromarcia). Ottima anche la rappresentazione dei veicoli, con modelli grafici di dimensioni ragguardevoli. Più che al numero di poligoni impiegati gran parte del merito va però ricondotto alle texture, grazie alle quali si arriva a una replica quasi perfetta delle controparti reali.

Il 'track design', fondamentale in questo genere di giochi, segna un altro punto a favore del titolo Codemasters; i tracciati sono infatti lunghi e tortuosi, con una disposizione di curve, dossi e tornanti studiata per garantire la massima spettacolarità. Eccellente anche l'idea di far snodare in altezza i percorsi, con numerosi saliscendi che contribuiscono al realismo del gioco e al fascino delle piste. Ultime note positive per il supporto del DualShock, le cui vibrazioni arricchiscono indubbiamente l'esperienza, e per la sezione audio: gli effetti sonori sono sempre adeguati, mentre la voce del navigatore svolge un ruolo importantissimo ai fini del gameplay (arrivando a segnalare le curve da non tagliare a causa di ostacoli nascosti alla vista).

C'è però da dire che Colin McRae Rally, ai tempi, poteva anche essere considerato un gioco un po' particolare, sotto alcuni punti di vista (di sicuro oggi non è più così). Tanto per cominciare le gare erano strutturate a tappe, proprio come accade nei veri rally: questo comporta che la vostra auto è sempre l'unica in pista, a causa delle partenze scaglionate (ricordiamoci però delle prove speciali, in cui si gareggia in circuito contro un avversario computerizzato). Una cosa del genere, a torto, poteva essere vista in modo negativo dai tanti amanti dello stile arcade codificato da Sega Rally.

Un altro punto positivo, ma potenzialmente indisponente per i più frettolosi, era quello del settaggio meccanico dell'auto. Nel corso delle gare dovrete infatti valutare le condizioni del fondo stradale e quelle atmosferiche e decidere di conseguenza, ricorrendo spesso a soluzioni di compromesso. Infine (ma trattandosi di un figlio illegittimo di TOCA la cosa era scontata) Colin McRae Rally può risultare a tratti estremamente difficile e frustrante, specialmente in caso di neve. Si tratta comunque di una caratteristica (un accorgimento?) che aiuta a prolungare la longevità del gioco, come spesso succedeva con i titoli Codemasters. Al di là di questo, grazie a una notevole serie di meriti, Colin McRae Rally è stato comunque considerato per un certo periodo di tempo il miglior simulatore rallistico in assoluto e ancora oggi, al netto delle limitazioni tecniche legate all'anzianità del progetto, lascia sbalorditi con la sua varietà e il suo realismo.

[NO1]


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