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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Atari 7800
Asteroids
Atari
22 08 2012

L'Atari 7800 era in grado di sfornare conversioni da coin-op di ottimo livello in virtù di un hardware studiato esattamente per tale scopo, ma se utilizzato al meglio era addirittura capace di superare il materiale d'origine in termini di grafica e giocabilità. Ciò poteva accadere unicamente in caso di adattamento di un vecchio (e quindi primitivo dal punto di vista tecnico) gioco da bar, chiaramente, ma questa piccola e inevitabile condizione non sminuì affatto l'eccellente lavoro svolto da Atari in fase di trasposizione del classico Asteroids sul 7800.

Laddove il cabinato del 1979 utilizzava un impianto grafico vettoriale (e quindi monocromatico), la conversione per la bistrattata console Atari optava per pixel e colori in quantità. Ciascun asteroide poteva vantare una propria tinta, si muoveva nello spazio ruotando in maniera estremamente convincente e presentava un numero stupefacente di dettagli, ivi inclusi alcuni piccoli crateri. Le navette aliene che di tanto in tanto attraversavano lo schermo, da parte loro, non erano da meno: non brillavano per dimensioni e potenza offensiva, e questo è fuor di dubbio, ma a dispetto della taglia (tutt'altro che impressionante anche nel caso delle varianti più massicce) risultavano vivacemente colorate e dotate di una potenza di fuoco comunque capace di dar fastidio al giocatore nelle situazioni più concitate. Situazioni che, inutile dirlo, non mancavano affatto; si cominciava infatti con calma, ma la versione 7800 di Asteroids diveniva ben presto assai frenetica (e di conseguenza spassosa) e finiva per richiedere riflessi felini e una buona coordinazione. Il merito era degli stessi asteroidi, la cui quantità aumentava di livello in livello, e della velocità del gioco, tarata verso l'alto e responsabile di una buona fetta del divertimento offerto dalla conversione.

Non era soltanto dal punto di vista grafico, comunque, che Asteroids per Atari 7800 sopravanzava il suo illustre progenitore da sala. A rendere unica la trasposizione, infatti, erano un paio di modalità per due giocatori tanto interessanti quanto inattese. Era sempre possibile frantumare gli asteroidi alternandosi con un amico, come da tradizione, ma sul 7800 si poteva anche giocare in contemporanea, collaborando al fine di liberare il campo dalle rocce vaganti o competendo a suon di proiettili e scafi perforati. Il sistema di controllo era perfetto nella sua semplicità (ci si limitava a sparare, ruotare la navetta, accelerare o pregare e saltare nell'iperspazio), la disponibilità di diversi livelli di difficoltà veniva incontro tanto ai neofiti quanto ai veterani e il sonoro, pur senza essere spettacolare (come spesso accadeva sul 7800, purtroppo), faceva la sua parte in modo encomiabile. Sarebbe stato difficile chiedere qualcosa in più a una conversione da coin-op, in fin dei conti, ma i tempi stavano cambiando e gli arcade duri e puri non bastavano più, neanche se di qualità così elevata. E anche questo contribuì alla rovina dell'Atari 7800.

[Nyabot]


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