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Kotengu Kotengu abbandona di rado le sue amate montagne e i boschi che ha scelto di proteggere dall’umana sciagurataggine. E quando lo fa, è soltanto per recensire giochi giapponesi fino al midollo, ovvero incomprensibili ai più. Ma a noi va benissimo così.

[nuRetro] Sony PlayStation 4
RWBY: Arrowfell
WayForward | Arc System Works | Rooster Teeth
18 11 2022

Disponibile anche su:
[ PlayStation 5 | Switch | Xbox Series X/S | Xbox One | Windows ]

Ambientato parallelamente al settimo volume della serie animata RWBY, Arrowfell fa dell'aderenza al materiale d'origine uno dei suoi punti forti sin dall'avvio. Sono infatti presenti tutte le Cacciatrici del team RWBY, alcuni dei personaggi secondari che gli amanti della serie sicuramente conoscono già e persino qualche nuovo coprotagonista. È stato quindi fatto un ottimo lavoro a livello di allestimento dello scenario generale e di sceneggiatura, con ovvi benefici per la solidità dell'avventura e con innumerevoli strizzatine d'occhio a chi frequenta da tempo le pirotecniche scorribande animate di Ruby Rose, Weiss Schnee, Blake Belladonna e Yang Xiao Long (ovvero le Cacciatrici di cui sopra, per chi fosse all'oscuro della materia).

Quel che conta davvero, però, è che gli sviluppatori sono riusciti a sfruttare al massimo la disponibilità di quattro eroine dal punto di vista ludico, mettendo in piedi un'avventura bidimensionale a scorrimento laterale che mescola egregiamente le meccaniche classiche del genere con quelle dei cosiddetti 'metroidvania'. RWBY: Arrowfell sembra inizialmente un titolo piuttosto lineare, dal momento che l'accesso alle località da esplorare passa per una mappa decisamente tradizionale, ma è sufficiente entrare in uno di tali scenari per rilevare una profondità per certi versi insperata. Tra personaggi secondari con cui parlare, mercanti dai quali acquistare oggetti e missioni da acquisire tramite le conversazioni, c'è sempre qualcosa da fare e si intravede costantemente all'orizzonte una nuova sfida.

Le località in cui l'azione vera e propria ha luogo, inoltre, offrono diramazioni, forzieri, porte da sbloccare e (soprattutto) percorsi apparentemente impossibili da raggiungere. Questi ultimi lasciano presagire sin dalle prime battute delle possibilità intriganti, che gli sviluppatori hanno collegato direttamente alle eroine. Le Cacciatrici possiedono infatti abilità specifiche (che ovviamente rispecchiano quelle viste nella serie animata) che possono essere progressivamente migliorate spendendo l'apposita 'valuta' su una schermata dedicata. Man mano che le capacità delle Cacciatrici crescono, quindi, è possibile tornare negli scenari già visitati per puntare alle stanze precedentemente inaccessibili, passando liberamente da una combattente all'altra in qualsiasi momento. Longevità e varietà dell'avventura sono fuori discussione, di conseguenza, e lo stesso vale per la godibilità dell'azione.

Le abilità delle protagoniste sono infatti estremamente divertenti da utilizzare, sia durante l'esplorazione che nel corso dei combattimenti. Gli avversari, del resto, sono presenti in gran quantità e possono rivelarsi dei veri ossi duri, in particolar modo per quanto riguarda i boss. Lo studio delle caratteristiche dei nemici è essenziale, come spesso accade nei migliori 'metroidvania', così come è assolutamente fondamentale imparare a conoscere le inclinazioni offensive e difensive di ciascuna Cacciatrice. Tale percorso di apprendimento è comunque assistito nel migliore dei modi dal sistema di controllo, pronto e reattivo come si conviene a un gioco intenso come RWBY: Arrowfell.

La realizzazione tecnica, infine, è eccellente. I personaggi e i fondali brillano per l'abbondanza dei dettagli e il gradevole impiego dei colori, le animazioni rendono pienamente giustizia alle origini del gioco e l'accompagnamento sonoro è impeccabile, sia dal punto di vista degli effetti che da quello della musica. Sono inoltre stati coinvolti i doppiatori della saga animata, che hanno prestato le loro voci ai personaggi, e gli intermezzi sono stati prodotti dai creatori della serie appositamente per l'occasione. Il quadro complessivo è quindi di prim'ordine, nonostante una lieve e occasionale ripetitività che non si fa comunque sentire più di tanto.

[Kotengu]


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