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Kotengu Kotengu abbandona di rado le sue amate montagne e i boschi che ha scelto di proteggere dall’umana sciagurataggine. E quando lo fa, è soltanto per recensire giochi giapponesi fino al midollo, ovvero incomprensibili ai più. Ma a noi va benissimo così.

[nuRetro] Sony PlayStation 4
River City Girls Zero
WayForward | Arc System Works
21 09 2022

Disponibile anche su:
[ PlayStation 5 | Switch | Xbox Series X/S | Xbox One | Windows ]

Un'introduzione animata nuova di zecca (per di più arricchita da un fantastico brano cantato a farle da sottofondo musicale), una serie di fumetti che narrano la storia alla base del gioco e ne descrivono i personaggi, due traduzioni in inglese con approcci totalmente diversi tra loro e le immancabili opzioni per modificare i filtri grafici e le proporzioni dello schermo: Shin Nekketsu Kouha: Kunio-tachi no Banka non sarebbe potuto arrivare in Occidente in maniera migliore, dopo tanti anni di attesa. Si tratta infatti di un titolo uscito in origine sul Super Famicom nel 1994 e mai esportato al di fuori del Giappone, se non parallelamente, che WayForward e Arc System Works hanno recuperato per aiutare gli appassionati della serie a 'resistere' fino alla pubblicazione di River City Girls 2.

Lungi dal rappresentare una mera operazione commerciale, questa riproposizione del gioco porta finalmente sui nostri lidi un prodotto essenziale per la serie. Si tratta infatti del primo titolo della saga a scegliere un approccio leggermente più maturo alla sua formula classica, con una narrazione più articolata e uno stile grafico più serio e - entro certi limiti - realistico. River City Girls Zero (questo il titolo del nuovo adattamento, come dovrebbe esser chiaro da un pezzo) è inoltre fondamentale per la nuova 'sotto-serie' di WayForward, dal momento che ha introdotto all'epoca i personaggi di Kyoko e Misako.

Non è del solo valore storico che River City Girls Zero vive, a ogni modo. Dal punto di vista grafico, per esempio, il gioco si difende ancora benissimo: gli sprite sono di generose dimensioni e vantano una buona definizione e un'ottima scelta dei colori, mentre i fondali sono estremamente vari e non mancano di piccoli tocchi di classe e accorgimenti visivi di un certo livello. Non mancano poi le sorprese dal punto di vista squisitamente tecnico, come nel caso dei livelli nei quali i protagonisti scorrazzano a bordo delle loro moto.

Questi ultimi sono una sorta di ciliegina sulla torta, perché in realtà è un po' tutto River City Girls Zero a funzionare più che bene. Nei livelli 'normali', ovvero quelli a scorrimento in cui ci si scambiano ceffoni con gli avversari, l'ampia gamma dei colpi disponibili fa il paio con un set di comandi reattivi al punto giusto e con un ritmo generalmente piuttosto elevato. Gli avversari sono inoltre presenti in gran numero e godono di una buona varietà, mentre la possibilità di passare liberamente da un personaggio all'altro (Kunio, Riki, Kyoko e Misako) in qualsiasi momento aggiunge pepe agli eventi. La modalità per due giocatori, infine, costituisce un ulteriore incentivo ad affrontare più e più volte l'avventura, dal momento che - come spesso accade in questo genere di titoli - innalza esponenzialmente il divertimento.

[Kotengu]


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