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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

Sega Mega Drive
Super Kick Off
U.S. Gold | Anco | Tiertex
03 03 2006

Quello di Kick Off, nei primi anni 90, era un nome a dir poco leggendario. E a ragione, visto e considerato che il gioco di Dino Dini aveva letteralmente rivoluzionato il genere delle simulazioni calcistiche, principalmente grazie ad una sostanziosa iniezione di realismo, ad un'intelligente riscoperta dell'ormai dimenticata visuale a volo d'uccello e ad una giocabilità esemplare, fatta di meccaniche assai difficili da padroneggiare e di un controllo di palla tremendamente innovativo. Quest'ultimo aspetto, in particolare, fece quasi da solo la fortuna di Kick Off - il titolo prodotto da Anco, infatti, abbandonava finalmente il classico sistema del pallone incollato ai piedi dei giocatori, obbligando l'utente ad inseguire continuamente e domare la sfera. Insomma, Kick Off non era soltanto una leggenda, ma soprattutto un gioco eccezionale, praticamente perfetto. E quindi impossibile da rovinare, giusto? Sbagliato. Perché nei primi anni 90, oltre a quello di Kick Off, c'era un altro nome famosissimo, anche se per motivi diametralmente opposti: questo nome era Tiertex. Ovvero il marchio scelto da un team di sviluppo noto in tutta Europa per la sua incompetenza, davvero fuori dal comune. Un team in grado di rovinare qualsiasi cosa ad esso affidata, ivi incluso... esatto: Kick Off.

U.S. Gold, infatti, ebbe all'epoca la pessima idea di affidare proprio a Tiertex la conversione su Megadrive di Kick Off 2, straordinario seguito del gioco che cambiò per sempre il mondo del calcio videoludico. E tale conversione, inutile dirlo, si rivelò un completo disastro. La grafica non era male, certo, e le opzioni e le modalità a disposizione dell'utente erano decisamente numerose, ma era il gioco vero e proprio - ovvero ciò che rendeva grande Kick Off - a non funzionare. I movimenti dei giocatori erano confusi e poco fluidi, l'intelligenza artificiale passava la maggior parte del tempo a dibattersi nel panico più assoluto e, cosa davvero imperdonabile, il sistema di controllo faceva acqua da tutte le parti. Il passaggio dal singolo pulsante di fuoco dell'Amiga ai tre tasti del pad Sega, in teoria, avrebbe dovuto rendere Super Kick Off più accessibile, se non addirittura più giocabile dell'originale per il 16 bit Commodore, e invece Tiertex si rese colpevole di un vero massacro ai danni dei comandi, legnosi e imprecisi come non mai. Super Kick Off, in breve, aveva sì lo stesso nome del capolavoro calcistico scritto da Dino Dini su Amiga, ma con esso non aveva altro in comune - niente di niente. U.S. Gold e Tiertex avevano colpito ancora...

[Shrapnel]


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