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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Nintendo Super NES
Mr. Do!
THQ | Black Pearl | Imagineer | C-Lab
12 11 2012

Ai vecchi tempi dei videogiochi (parliamo dell'era di Pac-Man) i videogiocatori non andavano in sala giochi con la speranza di completare un qualsiasi coin-op o per riempirsi gli occhi con l'ultima novità mirabolante. Quello che faceva cacciare dalle tasche dei 501 Levi's decine di gettoni e italiche monete era la voglia di superare i record segnalati sull'apposita videata: il punteggio finale era il momento cruciale di ogni partita. Ma questo non significa che tali reperti paleozoici del videogiocare, nella loro semplicità, risultassero poi bocconi facili da masticare. Il qui presente Mr. Do!, ad esempio, è un gioco che richiede ancora mente lucida e dita veloci.

Mr. Do!, stranamente dato il titolo, non è incentrato su Homer Simpson e sulle sue esternazioni di disappunto. La premessa è ancora più bizzarra: i giocatori guidano un clown che trasporta una palla attraverso un labirinto di tunnel scavati nella terra, mentre colleziona ciliegie ed evita piccoli troll chiamati Creep (!). E vabbè: diciamo che i soggetti dei vecchi giochi non richiedevano nessuna ragione logica per esistere, e basta. I tunnel in questione, comunque, vengono scavati direttamente dal protagonista allo scopo di raggiungere le ciliegine di cui sopra: questo però apre la strada anche agli avversari che si infilano in galleria all'inseguimento del nostro clown. Come è evidente ai più, quindi, Mr. Do! mischia allegramente elementi provenienti da Pac-Man con altri tipici di un classico come Dig Dug. E come in Pac-Man il nostro eroe può anche eliminare gli avversari: può farlo facendo precipitare apposite mele sui troll, causa scavo e forza di gravità, o più semplicemente colpendoli mediante lancio di palla (opzione rischiosa perché la pelota ci mette qualche attimo per tornare indietro).

Il nostro eroe può poi completare i livelli in tre modi: pappando tutte le ciliegie, uccidendo tutti i Creep o conquistando le lettere bonus che compongono la parola EXTRA. Potrebbe in fondo sembrare cosa da poco, ma per farla franca bisogna impostare subito strategie diverse: qualsiasi incertezza, in un contesto tanto serrato, può infatti rivelarsi fatale. Per fortuna i comandi, in questa versione per Super Nintendo (l'unica disponibile su console a 16 bit, comparsa poco meno di una quindicina di anni dopo il lancio in sala giochi) sono impeccabili o quasi. Per il resto la conversione concede un '2-player mode' e replica fedelmente tutti gli aspetti dell'originale coin-op Taito/Universal del 1982, inclusi quelli grafici e sonori: non abbastanza per convincere i possessori di un Super NES a fine carriera (Mr. Do! viene prodotto nel 1995 da C-Lab e non raccoglie nessun successo, in particolare in Occidente a causa della pubblicazione ritardata di un ulteriore anno), evidentemente distratti da sirene molto più affascinanti, come le allora nuove console a 32 e 64 bit. Oggi, in una dimensione completamente diversa come quella del vintage, questa versione di Mr. Do! non soffre certo per problemi puramente estetici e può essere considerata per quello che è: un ottimo recupero di un classico al di là delle mode e del tempo.

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