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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Nintendo Super NES
King of the Monsters 2
Takara
10 09 2008

Si dice che le ripercussioni della sconfitta nella Seconda Guerra Mondiale, unite al fatto che il suolo nipponico sia stato l'unico bombardato da armi nucleari, possano spiegare la fissa dei giapponesi per le massicce distruzioni di città e popolazioni annesse. Più sottilmente, si dice anche che i mostri giganti presenti nei loro manga e orribili telefilm siano una metafora della incombente influenza occidentale. Potrebbe essere. Io, però, penso che tutto questo sia vero solo in parte e che, di fronte ad adulti con addosso ridicoli costumi di lattice da Godzilla e attricette in minigonna con biancheria in mostra, sia difficile trovare ragioni che vadano al di là del cervello fritto da radiazioni residue.

King of the Monsters 2, tristemente, non concede al pubblico ragazzine-manga sgambettanti in divisa da college, ma non manca certo di rifornirci di mostruosità varie (anche se i protagonisti principali concessi da Takara, alla fine, sono solo tre: un po' pochi). Lo scopo del gioco è quello di portare sulla retta via gli altri mostri, ancora più brutti e cattivi, circolanti all'interno delle metropoli di mezzo mondo causa invasione da parte degli alieni. La conseguente distruzione di panorami urbani e non, con tanto di monumenti, abbazie, ponti, palazzi, stadi, canyon e infrastrutture varie che vanno in frantumi durante le risse tra robottoni e lucertoloni, non è incidentale, ma fa davvero parte del gioco, in quanto fornisce punti, utili power-up e, soprattutto, rappresenta la parte più sugosa (eh, sì) del tutto. Tanto più che la truppa degli invasori non risulta poi particolarmente ostica e che i boss da eliminare in ciascun livello hanno anche loro qualche problemino di gestione (vedremo dopo).

Superiore al titolo di esordio su Super NES e Genesis, almeno come grafica e audio, King of the Monsters 2 risulta a sorpresa leggermente inferiore come stazza rispetto al suo predecessore e, ovviamente, al parallelo esemplare SNK da sala giochi. La struttura simil-Final Fight ha sempre i suoi bravi momenti di intensità, ma viene spalmata su una quota di gioco troppo esile (sette stage in tutto, tra città e location di fantasia, concedono solo qualche ora di divertimento) e imbastardita da alcune incertezze (a tratti l'esito degli scontri con i boss sembra affidato al caso o, al massimo, alla spettacolarità a tutti i costi, un po' come in un match di wrestling). L'unica alternativa alla sua scarsa resistenza all'uso arriva dal buon vecchio multiplayer o dal miglioramento progressivo dei punteggi. Detto questo, King of the Monsters 2 resta un arcade parecchio bizzarro, tipicamente giapponese e stranamente divertente (un po' come il successivo Mass Destruction per Saturn e 3DO), soprattutto se preso per quello che è: un piccolo titolo con una grande idea di base, da ingurgitare solo saltuariamente e, forzatamente, per periodi piuttosto brevi.

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