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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

NEC PC Engine
Mizubaku Daibouken
Taito
09 10 2005

Oltre a garantire immancabilmente un'elevatissima quota lorda di giocabilità e divertimento con i suoi giochi di piattaforme, Taito ha sempre avuto un debole per i personaggi carini e bizzarri. Anzi, estremamente carini. Ed estremamente bizzarri. Prendete ad esempio il protagonista di Mizubaku Daibouken (noto come Liquid Kids nelle sale giochi occidentali), ovvero una piccola e strana bestiola dal muso prominente, vistosamente colorata di arancione e nero, nonché sola contro un mare di terribili e spaventosi (neanche tanto, a dire il vero) avversari pronti a tutto pur di farle la pelle. Bizzarro, no? Ora inserite il buffo animaletto in questione in uno scenario degno di un cartone animato, con tinte palesemente sature e trappole assolutamente folli sparse qua e là. E, tanto per dare un ultimo tocco di follia al tutto (come se ce ne fosse bisogno), dotate la bestiola di cui s'è sin qui parlato della peculiare possibilità di generare enormi bolle d'acqua, da scaricare a piacere sui mostri al fine di cancellarli dalla faccia della terra e ottenere in premio succulenti bonus.

Questo è, per sommi capi, ciò che vi troverete davanti una volta avviata la cartuccia di Mizubaku Daibouken per PC Engine, ovvero un platform a scorrimento orizzontale completamente fuori di testa, caratterizzato da una notevole simpatia e da una giocabilità superlativa, strettamente correlata del resto con la grande semplicità della struttura di gioco, nel più puro stile dei titoli 'vecchia maniera'. Le altre caratteristiche fondamentali di Mizubaku Daibouken ricalcano più o meno l'elevato standard qualitativo da sempre seguito da Taito, per cui è possibile annoverare tra i pregi di questo interessante titolo un livello di difficoltà ben calibrato, un sistema di controllo preciso ed estremamente rapido nelle reazioni ai comandi impartiti, una sezione audio consona alla leggerezza e alla comicità generale dell'avventura e un ritmo adeguato alla natura di prodotto originariamente concepito per le sale giochi. Mizubaku Daibouken è quindi un tipico esponente della sconfinata categoria in cui vengono raggruppati i numerosi platform 'tondeggianti' usciti negli anni 80 e 90, e questo non è certo un difetto: nonostante la vastità dell'offerta, infatti, i giochi appartenenti a questa tipologia videoludica sono spesso buoni o addirittura eccellenti, e il prodotto di Taito non fa eccezione in questo senso.

[Shrapnel]


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