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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

Commodore 64
Italy '90 Soccer
Simulmondo | Ivan Venturi
18 02 2006

Se esistesse un corso per aspiranti game designer interessati principalmente alla realizzazione di simulazioni calcistiche, Italy '90 Soccer vi comparirebbe sicuramente come materia di studio, accanto a grossi calibri quali Pro Evolution Soccer, Kick Off, Sensible Soccer e Emlyn Hughes International Soccer. Laddove questi ultimi, però, verrebbero probabilmente indicati come esempi da idolatrare e seguire, il vecchio Italy '90 Soccer sarebbe sicuramente chiamato in causa per mostrare ai volenterosi eredi di Shingo 'Seabass' Takatsuka tutto ciò che un gioco di calcio non dovrebbe essere...

Italy '90 Soccer, del resto, è senza ombra di dubbio una delle simulazioni (parola assai grossa, in questo caso...) calcistiche più disastrose tra quelle approdate nel corso degli anni sul Commodore 64 - decisamente una delle peggiori, sul serio. Il che, vista la presenza sullo stesso home computer di abomini come Five A Side Footy, Super Soccer e World Cup Carnival: Mexico '86, dovrebbe dirla abbastanza lunga. Il gioco (prodotto dall'italianissima Simulmondo), infatti, pecca praticamente in qualsiasi campo, dalla realizzazione tecnica al puro rendimento ludico. Nel primo caso, tanto per fare qualche esempio, sono le animazioni dei giocatori e il dettaglio generale della grafica a mancare clamorosamente il bersaglio della sufficienza, mentre nell'ambito del gameplay la responsabilità del naufragio è da imputare ai comandi (palesemente affetti da letargia), alla lentezza con cui gli atleti e la palla (rispondente tra l'altro ad una serie di leggi fisiche tutte sue) si muovono sullo schermo e alla totale assenza di qualsivoglia barlume di intelligenza artificiale nelle vuote e pixellose scatole craniche degli avversari controllati dalla CPU. Difetti che, se oggi come oggi possono essere individuati con più facilità e additati con più cattiveria, non mancarono comunque di decretare la rovina del gioco (perlomeno dal punto di vista della critica) anche nell'ormai lontano 1988, nonostante all'epoca si fosse di bocca notevolmente più buona...

[Shrapnel]


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