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Goliath Convinto sostenitore della pixel art e della massima semplicità nelle produzioni per le macchine attuali, Goliath non disdegna comunque i videogiochi propriamente moderni. Mastica un po' di tutto, dalle simulazioni sportive agli RPG, ma ha una predilezione mai sopita per l'azione dura e pura.

[nuRetro] Apple macOS
Blue Revolver
Stellar Circle
31 01 2020

Disponibile anche su:
[ Windows | Linux ]

Il sottogenere 'bullet hell' è senza dubbio uno dei più popolari (se non addirittura il più seguito in assoluto) tra gli amanti degli sparatutto a scorrimento verticale, soprattutto da qualche anno a questa parte. È naturale, quindi, che anche gli sviluppatori indipendenti (che degli sparatutto tengono alta la bandiera di recente) si siano gettati a capofitto in questa nicchia, realizzando spesso e volentieri degli ottimi titoli. Blue Revolver è per l'appunto tra questi ultimi, principalmente per via di un'intrigante sistema di gestione degli armamenti.

La storia, a dire il vero, non lascia presagire la complessità che contraddistingue Blue Revolver. La trama parla infatti di esseri capaci di manipolare la realtà modificandone il codice da un computer, e in particolare di una certa Mae. L'operazione in questione ha però delle controindicazioni e Mae attira così l'attenzione del gruppo ambientalista che porta il nome del gioco, dal quale la geniale protagonista deve fuggire (insieme alla misteriosa Val) ripulendo nel contempo l'universo dai dati 'sporchi' che le sue incaute manipolazioni hanno generato. L'unico modo tangibile in cui questa storia si riflette sul gioco vero e proprio è la presenza di due navette tra le quali scegliere la propria preferita, ciascuna delle quali è dotata di diversi tipi di armi suddivise a loro volta tra normali e speciali. Ed è qui che le cose si fanno interessanti, in primo luogo perché è possibile dar vita a combinazioni di armamenti di una certa varietà, e poi perché il sistema di punteggio è strettamente correlato alla creazione di 'combo' e all'abile alternanza tra i differenti generi di munizioni (in certi casi limitate) a disposizione del giocatore.

A dispetto delle meccaniche piuttosto articolate, Blue Revolver tende però la mano anche ai neofiti del genere. Offre infatti una modalità per esordienti che attiva automaticamente le 'smart bomb' quando la navetta viene colpita e semplifica i movimenti degli avversari. La seconda impostazione di difficoltà (considerata come lo standard dagli sviluppatori) si avvale invece di una regolazione dinamica della durezza del gioco, mentre la terza è costantemente tarata sulla massima osticità ed è ovviamente destinata ai veterani. È inoltre possibile cimentarsi in 24 missioni che si estendono lungo un singolo livello e propongono diversi obiettivi, come la sopravvivenza o l'ottenimento di determinati punteggi, e sbloccare un buon numero di extra spendendo le stelle ottenute nel corso delle partite.

La caratura tecnica di Blue Revolver, infine, è senz'altro di buon livello. La grafica impiega una risoluzione volutamente bassa per replicare il feeling visivo dei vecchi sparatutto da sala, ma potrebbe risultare un po' deludente agli occhi di chi ama i colori sgargianti. Il gioco adotta infatti una palette curiosamente slavata che, pur sposandosi egregiamente con l'aspetto generale scelto dagli sviluppatori per il loro gioco, fa rimpiangere a volte le tinte accese dei grandi classici a scorrimento verticale. L'accompagnamento musicale, da parte sua, è gradevole e pienamente adeguato all'azione su schermo.

[Goliath]


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