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Goliath Convinto sostenitore della pixel art e della massima semplicità nelle produzioni per le macchine attuali, Goliath non disdegna comunque i videogiochi propriamente moderni. Mastica un po' di tutto, dalle simulazioni sportive agli RPG, ma ha una predilezione mai sopita per l'azione dura e pura.

[nuRetro] Nintendo Switch
Venture Kid
FDG Entertainment | Per Aasland | Even Rusten | Snikkabo AS | Finn Brudal | Manon Dreijer | Nathan D. Christie
01 05 2019

Disponibile anche su:
[ Windows | iOS ]

Ci sono fondamentalmente tre maniere per realizzare un nuovo titolo sulle attuali piattaforme di intrattenimento e omaggiare al tempo stesso il passato dei videogiochi: quella evolutiva, quella (ci si passi l'espressione) fedele alla linea e quella genericamente... sbagliata. Venture Kid segue la seconda di queste tre strade e lo fa con grande diligenza, senza lesinare su qualità e quantità. Nonostante sia stato creato da un team molto piccolo, infatti, Venture Kid non si fa mancar nulla e si può definire senza dubbio come un riuscito tentativo di tornare, almeno virtualmente, ai giorni del NES.

La cifra stilistica di base di Venture Kid è quella di Mega Man (e hai detto niente!). Dal grande classico di casa Capcom il gioco pubblicato dall'attivissima FDG Entertainment riprende l'azione moderatamente ragionata, gli assalti a colpi di arma da fuoco, i balzi da calibrare con attenzione e il piacere del vagabondaggio. I nove scenari in cui l'eroe di Venture Kid si adopera per porre fine alle malefatte del dottor Teklov sono costruiti con una sapiente alternanza di piattaforme, scale, aree segrete e scontri con gli immancabili boss, mentre l'azione scorre via liscia come l'olio e i potenziamenti (otto in totale) progressivamente concessi al protagonista aprono nuove possibilità offensive ed esplorative. Possibilità tutt'altro che accessorie, perché la difficoltà generale non è affatto trascurabile e la buona differenziazione dei nemici impone l'attento studio degli stessi e una costante cautela.

È quindi una fortuna che i comandi rispondano a dovere, com'è d'obbligo in un gioco che vuole omaggiare la vecchia scuola, e che siano ridotti come d'uopo al minimo indispensabile. C'è il supporto per il Pro Controller in questa versione Switch, peraltro insieme a due nuove modalità di gioco esclusive (sopravvivenza e battaglia contro i boss in sequenza), ma l'avventura può essere affrontata senza problemi impiegando il Joy-Con fornito con la console e avvalendosi pure in questo caso della buona reattività dei controlli. Grafica e sonoro, da parte loro, rispettano appieno le rispettive fonti di ispirazione senza risultare per questo banali: la semplicità degli sprite e dei fondali è mitigata dall'evidente cura riposta nella loro realizzazione e la colonna sonora, composta da Matt Creamer (già autore degli accompagnamenti musicali in Retro City Rampage e Slayin), rappresenta un ottimo esempio di moderno sfruttamento della cosiddetta 'chiptune'. Niente da eccepire, in conclusione, anche in virtù del prezzo popolare di 10 Euro.

[Goliath]


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