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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

[nuRetro] Amstrad CPC
Magica
Juan J. Martinez
30 07 2018

Nato da una miscela basata in parti uguali sulle immortali meccaniche di base di Bubble Bobble e su quelle altrettanto lodevoli del popolare Snow Bros., Magica onora nel migliore dei modi entrambe le sue fonti di ispirazione. Si tratta infatti di un gioco divertentissimo, appassionante, bello da vedere e curato in ogni minimo dettaglio. In breve, è una sorta di manifesto di quel che si può fare oggi come oggi sul CPC, impiegando una serie di nuovi strumenti di sviluppo che i programmatori degli anni 80 e 90 avrebbero potuto concepire soltanto nei loro sogni più selvaggi.

La protagonista di Magica è una maga il cui laboratorio è stato saccheggiato senza alcuna remora. L'eroina deve quindi ritrovare tutte le sue pozioni, incamerate da una serie di mostriciattoli che devono essere eliminati per poter recuperare il maltolto. Gli avversari in questione infestano i cinquanta livelli che compongono l'avventura e non possono essere rispediti al loro creatore in maniera diretta: devono invece essere storditi usando la magia della protagonista e poi toccati, così da farli carambolare lungo il livello fino alla loro dipartita (con la successiva apparizione di una delle pozioni da riportare a casa). Nel caso in cui un nemico ne investa un altro durante il suo rotolamento, ovviamente, il secondo rimarrà a sua volta stordito e quindi bell'e pronto per esser toccato e trasformato in una palla d'odio incontrollabile.

Sin dalla schermata di caricamento, disegnata dalla talentuosa Vanja Utne, Magica si rivela un titolo davvero ben rifinito. Tanto la grafica quanto il sonoro sono di primissimo ordine e la giocabilità trae un enorme giovamento dalla grande attenzione prestata da Juan J. Martinez a tutte le sfaccettature della struttura di fondo. Gli avversari, per esempio, sono disponibili in diverse varianti, ciascuna delle quali può vantare comportamenti specifici e richiede quindi un approccio differente. La presenza di un limite di tempo, pari a 50 secondi per ogni livello, rivela inoltre un accurato studio del bilanciamento del gioco: il timer innalza gradevolmente il ritmo generale, ma non diventa mai assillante come invece accade in molti titoli a tempo.

Il sistema di controllo, da parte sua, è impeccabile. Magica supporta sia la tastiera che il joystick e riesce nell'apprezzabile tentativo di ridurre al minimo indispensabile i comandi (movimento orizzontale, salto e sparo), il che minimizza il periodo di apprendimento e incrementa notevolmente l'immediatezza dell'avventura. La proverbiale ciliegina sulla torta, nel caso di Magica, è rappresentata dalla disponibilità di una bella edizione fisica acquistabile su cassetta o floppy (da 3 o 3,5 pollici, a scelta) presso il sito di poly.play, che si occupa attualmente della distribuzione dei giochi di Martinez in formato 'tangibile'.

[Nyabot]


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