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Goliath Convinto sostenitore della pixel art e della massima semplicità nelle produzioni per le macchine attuali, Goliath non disdegna comunque i videogiochi propriamente moderni. Mastica un po' di tutto, dalle simulazioni sportive agli RPG, ma ha una predilezione mai sopita per l'azione dura e pura.

[nuRetro] Apple macOS
Dark Quest II
Brain Seal
25 03 2018

Disponibile anche su:
[ Windows ]

HeroQuest è un'autentica leggenda tra gli appassionati di giochi da tavolo di stampo fantasy, ma non è purtroppo disponibile da molti anni ormai e il remake promesso per il venticinquesimo anniversario dell'originale sembra irreversibilmente intrappolato in una sequela di lungaggini, promesse non mantenute e sputi (!). È un bene, quindi, che alcuni sviluppatori indipendenti decidano di tanto in tanto di riproporre le basi di HeroQuest in forma digitale, come fatto peraltro da Gremlin all'inizio degli anni 90 sui computer a 8 e 16 bit con la trasposizione ufficiale del boardgame. Dark Quest II è per l'appunto l'ultimo esponente in ordine di tempo degli emuli di HeroQuest e, per nostra fortuna, funziona benone.

Il gioco è stato chiaramente progettato con il fine di offrire la massima immediatezza possibile, sia all'interno dei dungeon che nella città che fa da 'hub centrale'. Nel primo caso, è sufficiente interagire con i personaggi giocanti, con i mostri e con le caselle che compongono le stanze per eseguire con semplicità tutte le azioni contemplate dal motore di gioco. Si passa da un eroe all'altro, si attivano gli attacchi e i poteri speciali di ogni personaggio, si esplorano le segrete, si cercano eventuali trappole e si raccolgono oggetti e tesori con una manciata di click. La mappa automatica viene aggiornata in tempo reale man mano che si procede di stanza in stanza e gli scontri, rigorosamente suddivisi in turni, sono basati sul lancio 'nascosto' di una serie di dadi che ne determinano i risultati. Le planimetrie degli scenari sono contorte quanto basta, gli avversari sono presenti in numero bastante e la corretta alternanza tra gli eroi è essenziale per aver ragione dei pericoli da affrontare. La modalità cooperativa, da parte sua, permette di fronteggiare le segrete con gli amici ed è senz'altro la benvenuta.

Per quanto riguarda la città, già citata in precedenza, si tratta fondamentalmente di un centro di gestione del party. A patto di avere le risorse finanziarie necessarie e di aver raggiunto precisi punti della campagna, è possibile reclutare nuovi eroi, migliorarne le capacità, acquistare armi ed equipaggiamenti, potenziare gli oggetti contenuti nell'inventario e visitare luoghi che garantiscono bonus temporanei. L'immediatezza è anche in questo caso apprezzabile e, pur se ottenuta sacrificando parzialmente la profondità complessiva, non potrà che essere giudicata positivamente dai neofiti del genere e da chi vuole semplicemente imbarcarsi in nuove avventure senza dover tenere in considerazione troppi elementi secondari. Chi sceglierà di buttarsi a capofitto nell'impresa non potrà fare a meno di rilevare la ridotta durata della campagna, ma gli scenari creati dalla comunità che supporta il gioco sono in molti casi interessanti ed estendono sostanziosamente la longevità di Dark Quest II.

[Goliath]


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