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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

[nuRetro] Nintendo Switch
Mario + Rabbids Kingdom Battle
Ubisoft
22 09 2017

Lo scetticismo suscitato dall'annuncio di Mario + Rabbids Kingdom Battle è stato pari soltanto alle acclamazioni che il gioco ha poi ricevuto all'uscita. Il che vuol dire, in breve, che non importa quanto un'idea possa sembrare assurda, se poi l'idea in questione viene messa in pratica nel migliore dei modi. Ed è per l'appunto nel miglior modo possibile che gli studi milanesi e parigini di Ubisoft hanno assemblato il più improbabile crossover di tutti i tempi, ottenendo un risultato finale a dir poco eccezionale. Badate bene, però: la riuscita fuori dal comune di Mario + Rabbids Kingdom Battle non ha nulla a che vedere con la fortuna. Due miei ex-colleghi hanno lavorato al gioco in quel di Milano e posso garantire che il raggiungimento di un traguardo così prestigioso ha richiesto sudore, dedizione, concentrazione e un amore smisurato per Mario e per il suo universo, oltre che per i conigli folli di casa Ubisoft.

Detto questo, scendiamo nei particolari. La storia che fa da sfondo all'avventura parla di scienziate adolescenti, viaggi interdimensionali, fusioni tra entità organiche e oggetti e via di questo passo, ma il succo è facile da riassumere: i Rabbids sono finiti nel mondo di Mario, sono mutati, sono diventati cattivelli e ora sta all'idraulico più famoso del mondo e ai suoi compari (declinati in versione normale e Rabbid) rimettere le cose a posto. Ne deriva una classica avventura piattaformica che... e invece no. Ne deriva a sorpresa uno strategico a turni di inusitata profondità, paragonabile senza tema di smentite ai più ispirati lavori del leggendario Julian Gollop. Mario + Rabbids Kingdom Battle è l'equivalente per Switch di XCOM 2, ma senza alieni e con più conigli. O quel che sono, vai a sapere. Mario ha già esplorato il mondo dei giochi di ruolo, a partire dall'ormai remota era del Super NES, ma questa sua incursione nella tattica a squadre è tanto inaspettata quanto efficace e lascia seriamente a bocca aperta.

L'esplorazione delle ambientazioni è in effetti affine a Super Mario 64 e/o successori, se non fosse per il fatto che il baffuto eroe si porta dietro la sua squadra. Si vaga per gli scenari, si scovano angolini nascosti che celano oggetti più o meno segreti, si risolve qualche piccolo enigma e così via. È quando si entra in battaglia, però, che Mario + Rabbids Kingdom Battle esplode in tutta la sua magnificenza. Turni, caselle, limiti di movimento, fasi liberamente alternabili, colpi di opportunità, azioni multiple, coperture, vantaggi e svantaggi dettati dall'elevazione: c'è tutto e di più in Mario + Rabbids Kingdom Battle, come in ogni strategico 'gollopiano' che si rispetti. La gamma delle variabili da tenere in considerazione è stupefacente, alla luce dell'aspetto tondo del gioco e della presenza di Mario e dei Rabbid, e anche il livello di difficoltà generale è tutt'altro che morbido (al punto da far risultare più che benvenuta la presenza di una modalità meno coriacea).

Le armi da sbloccare man mano che si procede contemplano effetti secondari che possono cambiare il volto di una battaglia. Gli attacchi speciali vanno dalle martellate in mischia ai droni esplosivi su ruote e hanno un impatto devastante, se impiegati con perizia. Le capacità che vengono concesse progressivamente ai personaggi, con tanto di alberi delle abilità, incrementano a dismisura le opzioni di assalto e di difesa. E, come se tutto ciò non bastasse, l'elasticità della struttura di gioco e i piccoli colpi di genio disseminati qua e là finiscono per fare davvero la differenza rispetto alla media di titoli di questo tipo. La possibilità di colpire un nemico con una scivolata per poi ritirarsi in copertura e far fuoco è solo uno dei tanti esempi di impeccabile design che Mario + Rabbids Kingdom Battle elargisce senza alcuna ritrosia.

Siamo quindi in presenza di un capolavoro? Ebbene sì, senza se e senza ma. Se la stampa specializzata che conta ha definito Mario + Rabbids Kingdom Battle "la miglior esclusiva per Switch" e "il miglior gioco di Mario che Nintendo (non) ha mai creato" dovrà pur esserci un motivo, del resto. E di motivi, in realtà, ce ne sono a quintali e divengono sempre più evidenti con l'avanzamento nell'avventura tattica della sgangherata brigata di idraulici, principesse, dinosauri, conigli e chi più ne ha, più ne metta. Capolavoro, punto e basta.

[Shrapnel]


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