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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

[nuRetro] Sony PlayStation 4
BLACKHOLE: Complete Edition
1C Publishing | FiolaSoft Studio
15 08 2017

Disponibile anche su:
[ Xbox One | macOS | Windows | Linux ]

La nave stellare Endera ha un compito importantissimo: chiudere i buchi neri che minacciano la tranquillità del genere umano. Per l'equipaggio, però, la missione è ormai divenuta una routine. La nave è infatti perfettamente attrezzata e le operazioni di chiusura dei buchi neri, apparentemente complicate come non mai, sono in realtà gestite interamente da un'intelligenza artificiale chiamata Auriel e dalla nave stessa. L'ultimo buco nero della missione, però, si rivela fatale: l'Endera viene letteralmente fatta a pezzi e precipita su un oggetto non identificato che somiglia a un pianeta, ma potrebbe non esserlo, e infatti ha l'inquietante nome di Entity. L'equipaggio è disperso, la nave è distrutta e al giocatore tocca controllare... l'addetto al caffè. Ebbene sì, l'improbabile eroe di BLACKHOLE è il più umile dei membri della squadra dell'Endera, supportato da Auriel nel tentativo di rimettere insieme la nave e recuperare i suoi compagni scomparsi su Entity.

BLACKHOLE è, per ammissione degli stessi sviluppatori, un tributo ai giochi di piattaforme della vecchia scuola. Ciò non vuol dire, però, che ne riprenda lo stile audiovisivo, come viene fatto spesso in questi casi. Il gioco ha invece una sua caratterizzazione grafica ben precisa, a metà strada tra il disegno a mano e la 'pixel art', e può vantare un buon accompagnamento sonoro. I numerosissimi interventi di Auriel, inoltre, fanno ricorso alla recitazione e separano quindi nettamente BLACKHOLE da quel che era possibile fare nei titoli a 8 e 16 bit dell'epoca d'oro dei giochi di piattaforme.

La recitazione, appena menzionata, lascia intuire una delle principali caratteristiche di BLACKHOLE, ovvero l'integrazione di una vera trama all'interno di quello che è sostanzialmente un 'platform game'. Gli sviluppatori hanno investito molte risorse nella narrazione della storia e i loro sforzi hanno pagato con gli interessi, visto e considerato che Auriel e i suoi monologhi assolvono a meraviglia il duplice intento di far avanzare la trama e intrattenere il giocatore, sovente con sfumature dichiaratamente umoristiche se non addirittura comiche. In FiolaSoft Studio, poi, sono stati anche previdenti: è infatti possibile ridurre al minimo indispensabile gli exploit vocali di Auriel, a beneficio di chi vuole concentrarsi totalmente sull'azione.

La previdenza di cui sopra risulta evidente anche nell'inclusione di una modalità Adventure che riduce lievemente il livello di difficoltà generale. BLACKHOLE, infatti, si ispira ai titoli del passato anche nella durezza, davvero considerevole e potenzialmente eccessiva per alcuni giocatori. Tale durezza, a ogni modo, non dipende (come poteva succedere in passato...) dalla scorrettezza del gioco, bensì - al contrario - dalla maniera certosina in cui lo stesso è stato congegnato. Il cuore di BLACKHOLE sta nell'esplorazione e nel recupero degli oggetti necessari a rimettere in funzione l'Endera, ma non è solo tramite i salti che la missione va portata a termine. La vera trovata del gioco è da ricercare nelle aree che consentono di modificare la gravità e ruotare le località all'interno delle quali ci si muove, cambiandone praticamente in toto la conformazione. BLACKHOLE si configura così come un gioco di piattaforme con corposi elementi da 'puzzle game' ed è proprio da questa efficacissima commistione, che contempla l'uso simultaneo dei riflessi e del ragionamento, che deriva la natura coriacea (e appagante) dell'avventura.

Questa 'edizione completa', infine, si fa notare per l'inclusione di quattro contenuti aggiuntivi di indubbio spessore. Il primo, denominato Testing Laboratory, offre dieci piccole prove di abilità e svela alcuni retroscena relativi alla missione dell'Endera. Il secondo è il Director's Cut, composto da dieci livelli ritenuti troppo difficili per poter essere inseriti nel gioco vero e proprio e quindi recuperati sotto forma di sfida aggiuntiva. Il terzo, ovvero il cosiddetto Challenge Vault, si basa su quindici livelli speciali, ciascuno dei quali può essere giocato per una sola settimana allo scopo di ottenere il tempo migliore da caricare sulle classifiche online. Il quarto (Secret of the Entity) viene sbloccato al completamento dell'avventura principale; anche i suoi dodici livelli sono molto difficili e hanno la funzione di svelare eventi aggiuntivi collegati alla trama.

[Shrapnel]


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