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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

[nuRetro] Sony PlayStation 4
2064: Read Only Memories
MidBoss
25 07 2017

Disponibile anche su:
[ macOS | Windows | Linux ]

2064: Read Only Memories è un gioco ragguardevolmente verboso, anche per essere un'avventura punta-&-clicka. Parecchi interventi dei personaggi manovrati dalla CPU sembrano davvero non aver mai fine e in alcuni casi non aggiungono neanche nulla di particolarmente interessante al flusso degli eventi, spingendo a pestare selvaggiamente il pulsante che governa l'avanzamento rapido. La scrittura è di buon livello, a onor del vero, ma a volte non si può fare a meno di chiedersi dove diavolo stia andando a parare il chiacchieratore di turno, sempre mentre si maltratta il tasto di cui sopra. La situazione è in parte aggravata dal corposo ricorso al doppiaggio: è anch'esso di qualità, per carità, ma appesantisce ulteriormente le fasi in cui non si ha proprio voglia di seguire l'ennesima filippica gratuita.

2064: Read Only Memories non è generoso soltanto con le parole, ma anche con i piccoli (piccoli piccoli, sul serio) bug. Le opzioni riguardanti il sonoro, per esempio, ignorano spesso e volentieri la volontà dell'utente, in barba al modo chiaramente visibile in cui sono state impostate nell'apposito menu. In almeno un caso, durante il test condotto per questa recensione, la procedura di salvataggio è apparentemente impazzita e ha fatto quel che le girava per la testa. E, seppur con estrema rarità (meno male...), può capitare di non riuscire in alcun modo a portare il puntatore sull'oggetto o sulla persona con cui si vorrebbe interagire, indipendentemente dagli strani giri fatti per lo schermo nel tentativo di aggirare il problema nella selezione dell'elemento desiderato.

2064: Read Only Memories, però, è un gran bel gioco. Riesce a esserlo, a dispetto dei difetti sin qui elencati, perché sceglie un ruolo ben preciso nel panorama delle esperienze rétro sulle macchine attuali (ovvero quello di moderna rilettura dei classici come Snatcher e Neuromancer) e lo rispetta fino in fondo, sotto ogni punto di vista. La storia, tanto per cominciare, è interessantissima e avvincente. Contempla persino due diversi archi narrativi, a un certo punto, e segue le vicende di un comunissimo signor nessuno (il giocatore) che si trova invischiato in qualcosa di decisamente più grande di lui, con la compagnia di un robot che rappresenta una rivoluzione nel campo delle intelligenze artificiali. Sotterfugi, violenza, intrighi e colpi di scena non mancano mai e ogni nuova località da esplorare nasconde qualcosa. La trama avanza a un ritmo apprezzabile e gli enigmi, per quanto generalmente facili da risolvere, punteggiano la progressione con la giusta frequenza. Le scelte operate nei dialoghi e nei percorsi da seguire, inoltre, influenzano realmente lo sviluppo degli eventi, perlomeno entro gli ineluttabili limiti imposti dai prodotti di questo genere.

2064: Read Only Memories, infine, è un gioiellino in termini di direzione artistica. Nessuno dei grossi pixel che compongono fondali e personaggi è fuori posto: tutto è stato disegnato con una precisione e una dedizione degne della massima ammirazione e il risultato è tanto gradevole quanto efficace nel portare in vita il mondo di gioco. La 'fedeltà' è volutamente bassa, probabilmente per mantenere la totale sintonia con le avventure del passato alle quali il gioco si ispira, ma ciò non impedisce alle composizioni grafiche di mettere in mostra un gran numero di dettagli e di minuti tocchi di classe. La colonna sonora, da parte sua, è altrettanto valida e contiene alcuni pezzi che è arduo togliersi dalla testa, anche molto tempo dopo aver spento la console. Per chi è disposto a sopportarne i difetti, in breve, 2064: Read Only Memories è un viaggio che merita di essere intrapreso. Richiede un po' di pazienza, ma ne vale assolutamente la pena.

[Shrapnel]


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