A.Rea. 21 : retrogaming e videogiochi dal 1996!
home [ Acorn | Amstrad | Apple | Arcade | ASCII | Atari | Coleco | Commodore | Dragon Data | Fujitsu | Mattel | NEC | Nintendo | Sega | Sharp | Sinclair | SNK | Sony ] e-m@il
Carica un articolo casuale!
Dan Hero Alle soglie degli 'anta, Dan Hero resta un giovane vecchio con lo sguardo e il cuore immutabilmente fissi al passato. Da una decade circa ospite non gradito sulle pagine di TGM, snocciola mensilmente sermoni irremediabilmente noiosi riguardo quanto meravigliosi fossero i videogiochi dei bei tempi andati, coltivando nel contempo il sogno di fondare una software house nichilista e creare titoli nati vecchi che nessuno giocherà.

Apple Macintosh
Leisure Suit Larry in the Land of the Lounge Lizards
Sierra | Al Lowe | Chuck Benton | Mark Crowe | Chris Iden | Jeff Stephenson | Mark Langbehn | Fairfield Software
08 06 2017

Softporn Adventure era un'avventura testuale scritta da Charles Benton nel 1981 per Apple II: era diventata famosa per le tematiche erotiche e per la famigerata foto sulla copertina, resa immortale dalla sua apparizione nella prima rubrica del TIME dedicata all'intrattenimento elettronico. L'immagine, in breve, ritraeva una specie di maggiordomo e tre donne svestite, tutti allegramente a bagno in una vasca idromassaggio...

Secondo l'economica filosofia del 'fatto in casa' che caratterizzava Sierra, l'idromassaggio era di proprietà di Ken e Roberta Williams (fondatori della stessa Sierra, per chi non lo ricordasse) mentre le tre donne, inquadrate a mezzobusto ma completamente nude, erano un'impiegata della softco, la moglie del programmatore Bob Davis e la stessa Roberta Williams. Il baffuto cameriere dallo sguardo sornione lavorava in un vero ristorante dalle parti della sede di Sierra a Oakhurst.

A un certo punto, Ken Williams propose ad Al Lowe di adattare Softporn Adventure su AGI, ovvero il 'motore' che Sierra usava per tutti i suoi titoli. L'avventura aveva avuto una notevole diffusione e con un po' di fortuna l'inedita veste grafica avrebbe attirato ulteriori acquirenti. Ma Benton era un programmatore e Softporn Adventure, a detta di Al, non era affatto divertente da giocare; decise quindi di reinterpretare la storia in chiave ironica riutilizzando gli enigmi originali. Una scelta, questa, che in futuro avrebbe portato a qualche ripensamento: Al Lowe si chiede ancora oggi a cosa stesse pensando nell'implementare il rompicapo dell'irraggiungibile flacone di pillole sul davanzale...

Nasce così Larry Laffer, un personaggio che al contrario dei suoi colleghi non pilota astronavi contro invasori spaziali né salta barili confrontandosi con dispettosi scimmioni. Larry è un quarantenne sfigatissimo e allupato a piede libero nella peccaminosa città di Lost Wages con lo scopo di perdere a tutti i costi la propria verginità e trovare l'amore vero, possibilmente in quest'ordine. Girando su AGI, Leisure Suit Larry in the Land of the Lounge Lizards si affida a un 'parser' testuale con cui inserire semplici comandi. Il supporto per il mouse e i menu a tendina è quindi ridotto ai minimi termini.

Lo humor di Al Lowe è praticamente esplosivo: celebre la scena che segue la morte di Larry in seguito al pestaggio in un vicolo o sotto le ruote di una macchina, con il corpo esanime che sprofonda nel pavimento solo per essere rimesso in sesto dallo staff Sierra assieme a personaggi come Re Graham, il protagonista di King's Quest.

Larry ha due ore per completare la sua missione pena il suicidio, ma uno dei primi enigmi lo porterà a far sesso con una prostituta: deluso deciderà di cercare la donna dei suoi sogni, eliminando il limite di tempo. Un inno alla goliardia in cui Al si scatenò nei più piccoli particolari, arrivando ad assurdità come un contatore inserito apposta per decidere il fotogramma di animazione esatto (254, per la cronaca) in cui un cane randagio punterà Larry solo per urinare sui suoi bianchi pantaloni. Il gioco fu inizialmente un fiasco, il peggiore della storia di Sierra. Nessuno voleva venderlo per via dei temi trattati e nel primo mese riuscì a piazzare solamente duemila misere unità. Finché non avvenne qualcosa di inaspettato...

La pirateria, ecco cosa. I negozianti bigotti potevano anche essere rimasti offesi dalle tematiche trattate, ma il gioco si diffuse a macchia d'olio presso l'utenza dell'epoca. Un'utenza significativa: niente ragazzini allupati, poiché Larry trovava posto bene o male su tutti i computer degli uffici americani. Celebre e profetica a tal proposito l'inclusione del 'boss key', un comando che richiamava immediatamente un generico grafico assolutamente privo di senso che trovava la sua ragione di esistere nell'eventualità che il capo si aggirasse nell'ufficio con fare guardingo. Che poi da quella schermata era impossibile uscire se non spegnendo il computer; poca roba di fronte alla prospettiva del licenziamento.

A differenza di molti giochi dell'epoca, poi, Larry era facilissimo da copiare. Niente dischi di cartone con codici o frasi da riportare dopo aver sfogliato titanici manuali: l'unica resistenza che il titolo opponeva era la serie di domande iniziali per verificare l'età del giocatore. Anacronistiche al giorno d'oggi e fuori di testa allora, queste vennero conservate nelle successive conversioni, ma 'addolcite' grazie alla presenza di una semplice combinazione di tasti che permetteva di giocare immediatamente.

Al nel frattempo era convinto di aver buttato via i tre mesi impiegati per programmare il gioco: deluso, ingannava il tempo aiutando l'ex-poliziotto Jim Walls nella creazione di Police Quest: In Pursuit of the Death Angel. Jim aveva in mente una storia, ma non sapeva come svilupparla: l'apporto di Al in questo senso fu fondamentale tra programmazione e brainstorming per travasare in ambito videoludico l'idea originale. Sebbene Police Quest possa apparire quindi agli antipodi della produzione di Al Lowe fino ad allora, tra crudo realismo e difficoltà proibitiva, di certo la sua genesi porta il marchio del papà di Larry.

Nel frattempo però il passaparola stava portando Land of the Lounge Lizards alla ribalta: chi lo aveva giocato ne parlava bene e i negozianti cominciarono a rivedere la loro posizione. Il gioco non era affatto il porno che credevano, bensì un'avventura piccante e divertente, meritevole di tornare sugli stessi scaffali che lo avevano inizialmente snobbato. E finalmente il tornaconto economico arrivò: le vendite si duplicarono mese dopo mese per un intero anno, portando Larry a raggiungere e tenere banco per molto tempo nella 'top five' dei videogiochi più venduti d'America.

[Dan Hero]


Immagini: 1 | 2 | 3 | 4

home [ Acorn | Amstrad | Apple | Arcade | ASCII | Atari | Coleco | Commodore | Dragon Data | Fujitsu | Mattel | NEC | Nintendo | Sega | Sharp | Sinclair | SNK | Sony ] Privacy e cookie | e-m@il