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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

Nintendo NES
Slalom
Nintendo | Rare
01 06 2017

Oltre a poter vantare ancora un suo valore ludico, di cui parleremo in seguito, Slalom è innanzitutto una curiosità storica di un certo rilievo. Rappresenta infatti la prima uscita in territorio console dei fratelli Stamper con l'etichetta Rare, dopo una lunga e onorata carriera sugli home computer a 8 bit con il marchio Ultimate. In questi ultimi anni caratterizzati dalla proliferazione (quasi) selvaggia di documentari dedicati all'epoca d'oro dei videogiochi a 8/16 bit e di interviste ai geni creativi che hanno effettivamente reso aurea l'era in questione, innumerevoli sviluppatori hanno lodato a più riprese la lungimiranza dimostrata dagli Stamper nel passare dai computer alle console molto tempo prima della maggior parte dei loro colleghi e concorrenti. E infatti Slalom risale al 1987, quando altri grandi nomi come Accolade, Gremlin, MicroProse e Ocean, giusto per fare qualche esempio, erano ancora quasi totalmente dediti ai giochi per computer a 8 bit, Commodore 64 in primis.

Detto questo, Slalom è anche un gioco molto divertente. È tremendamente semplice, almeno quanto il suo asciuttissimo titolo, ma ciò non gli impedisce di accalappiare (espressione molto in voga sulle riviste specializzate degli anni 80...) il giocatore e impedirgli di smettere prima di aver ottenuto una prestazione perlomeno decente. Un'impresa, questa, più difficile del previsto per via di un sistema di controllo abbastanza nervoso, ma tutt'altro che impossibile da padroneggiare: ci si accuccia per guadagnare velocità, si frena, si salta e si eseguono delle acrobazie quando gli sci si staccano per qualche istante dal suolo innevato. Tutto qui, e a ben vedere non serve altro.

Le meccaniche di gioco, da parte loro, proseguono nel solco della semplicità tracciato nella neve fresca (err...) dal titolo e dal sistema di controllo e risultano quindi facilmente assimilabili e prive di orpelli. In breve: bisogna completare una discesa nel minor tempo possibile, aggirando le porte dal lato giusto (pena il rallentamento dello sciatore) ed evitando un buon numero di ostacoli assortiti. L'aggiornamento dello schermo è fluido quanto basta, la sensazione di velocità è convincente e le tre montagne di difficoltà crescente, ciascuna delle quali offre otto discese, garantiscono la giusta sfida. Il sonoro è invece deboluccio, in tutta onestà, ma si tratta di un peccato davvero veniale che non richiede alcuno sforzo per esser perdonato.

[Shrapnel]


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