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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Sega Mega Drive
Pirates! Gold
MicroProse
23 01 2006

Vivere da pirati. Navigare nel Mar dei Carabi spostandosi tra un porto e un altro (nomi leggendari: Maracaibo, Granada, Vera Cruz, Cartagena, Trinidad), evitare gli ammutinamenti di ciurme inaffidabili, abbordare navi nemiche per rubarne il carico, affondare mercantili e frequentare bettole tra gambe di legno, bende sull'occhio, spie e pappagalli che cantano canzonacce. Con l'aggiunta di qualche dettaglio, questo è esattamente quello che avrete da Pirates! Gold.

Iniziando come un povero marinaio coinvolto in un combattimento all'ultimo sangue, il vostro ruolo sarà poi quello di prendere il comando di un galeone e cercare di diventare il dominatore dei sette mari, bruciando tutte le tappe canoniche: catturare tesori per soddisfare i vostri alleati, tenere alto il morale dell'equipaggio, curare le pubbliche relazioni con banchieri e governatori, attaccare città costiere da mare e da terra fino ad issare la bandiera nera col teschio sul pennone più alto. La fine del sedicesimo secolo, oltre ad essere l'era di Elisabetta d'Inghilterra, era anche l'epoca d'oro dei pirati: Pirates! è ambientato proprio in quegli anni, con una scelta tra scenari che vanno dal 1560 alla metà del 1600 - diversi periodi per diverse strategie da scegliere, con in più quattro livelli di difficoltà da impostare e differenti abilità da accreditare al protagonista. Anche le quattro nazionalità diverse dell'apprendista pirata andranno ad influenzare il vostro comportamento, tra alleanze, ribaltoni politici e missioni non ufficiali da portare a termine per conto di Spagna, Inghilterra, Francia o Olanda.

Pirates! era in realtà molto vecchio come titolo già ai tempi della sua comparsa su Megadrive, in quanto semplice rifacimento di un successo del Commodore 64: era comunque quanto di meglio si potesse trovare all'epoca ed era un titolo ancora molto divertente e 'easy going' anche per un 16 bit. Quello che si doveva fare, restando la struttura di gioco ancora molto valida, fu fatto: grafica molto migliorata, campionamenti vocali sparsi qui e là, musichette semplici ma appropriate riuscivano a ricreare un'atmosfera da Isola del Tesoro (più da gioco da tavolo, a dire la verità, che da film). E in effetti quello che potrebbe mancare a un gioco strategico come Pirates! è una buona dose di azione vera e propria (da classico film di pirati, appunto). Per me è tutt'altro che un male, ma è certamente un evento piuttosto inconsueto per una console come il Megadrive.

Quando vi trovate in mare il vostro veliero viene inquadrato all'interno di una larga mappa della zona dei Carabi (dalla quale, in ogni momento, si può anche controllare l'effettiva situazione storica). Da qui ci si dirige di porto in porto (per fare provviste, raccogliere informazioni, acquistare munizioni, contattare governatori, viceré o loro figlie), a meno che non si venga intercettati da altre navi, con conseguente e abbastanza frequente combattimento. Gli stessi combattimenti, però, pur essendo divertenti, si basano più sulla capacità di puntare sulla giusta strategia che su quella di gestire prontamente un'azione diretta. Dopo un cambio di inquadratura si comincia sempre con il cannoneggiamento (ogni nave ha la sua potenza di fuoco teorica ed effettiva, come una sua maggiore o minore manovrabilità in relazione al vento o alla stazza): bisogna in ogni caso badare a non affondare il veliero nemico, se si vuole catturarne il carico, il che porta ovviamente all'abbordaggio con relativi duelli all'arma bianca. Questi ultimi rappresentano il momento più direttamente coinvolgente dell'intera avventura, ma, come le sezioni prima descritte e come quelle analogamente dedicate agli assedi delle città, mancano comunque di vero spessore o della tensione necessaria a risollevare la componente adrenalinica del gioco.

Poco male, dicevamo - Pirates! Gold ha una base essenzialmente strategica: per arrivare in fondo alle vostre avventure (oltre alla modalità dedicata alla carriera vera e propria ce ne è anche un'altra che prende in considerazione singole missioni) dovrete usare più il cervello che i riflessi. Allo stesso modo Pirates! affida le sue cartucce nel campo della spettacolarità più all'ottima atmosfera presente (le stesse musiche richiamano quelle del disneyano 'Pirates of the Caribbean') che ai lustrini di una impostazione grafica particolarmente riuscita. Ma è proprio questa sua natura che lo rende unico, soprattutto all'interno del molto omogeneo parco giochi del Megadrive.

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