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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Sega Mega CD
Heavy Nova
Micronet
02 11 2015

Fratello maggiore di Black Hole Assault, anche lui su Mega CD, questo gioco di lotte e botte tra robot aveva promesso veri sfracelli, mantenendo in realtà molto poco, a parte una introduzione animata con bella musichetta in stile cartoon giapponese. Destino peraltro condiviso col già citato discendente dell'anno dopo, leggermente mutato nelle intenzioni ma altrettanto fallato nell'esecuzione. Il gameplay da picchiaduro, nel caso specifico, è impostato in due fasi abbastanza differenti, spalmate lungo un totale di otto missioni da portare a termine in sequenza. La prima fase è ispirata a Final Fight e similari, con scorrimento generalmente orizzontale dello schermo, eliminazione fisica dei nemici incontrati per strada e superamento di qualche elemento platform destinato ad aumentare progressivamente. L'altra, collocata alla fine della passeggiata e al momento dell'incontro coi boss di fine livello, rimanda invece a Street Fighter II e compagnia cantante, con scontri uno contro uno a tempo e con maggiore spessore tecnico-tattico da gestire, almeno in teoria: in realtà le scelte dei programmatori non fanno altro che rendere più cervellotico il gameplay di un gioco già di per sé lento e involuto. Tutte e due le fasi riescono comunque ad indurre anche nel più nostalgico fan del Mega CD, ancora rimembrante del lontano debutto della periferica Sega, forme violente di rigetto ritardato, peraltro unica forma di violenza qui rintracciabile.

In Heavy Nova (1991, Micronet, con un titolo stranamente in comune con un album di Robert Palmer di qualche tempo prima) i robot non sembrano infatti essere forniti di particolari abilità marziali. La varietà degli attacchi di base non è niente di che, con quelli speciali (una dozzina e da sbloccare) che restano per di più legati alla gestione di una 'energy bar', mentre i tentativi di difesa vengono annichiliti dall'impossibilità di parare i colpi. La cosa potrebbe pure funzionare se non ci si ritrovasse con una risposta ai comandi nemmeno lontanamente plausibile e con i guerrieri meccanici che reagiscono con qualche frazione di secondo di ritardo, si girano male e svolazzano peggio, seguendo le stesse animazioni della povera versione per Mega Drive. Aggiungiamo a questo una differenziazione dei personaggi risibile, poche opzioni (a parte il multiplayer e la possibilità di saltare la sezione a scorrimento), una misera manciata di colori, molti caricamenti e in generale una qualità video sotto la media di molti 'fighter' su cartuccia. Da salvare restano solo la colonna sonora, orecchiabile, e i movimenti in parallasse dei fondali, fluidi. Della storia di base non voglio nemmeno parlare, tanto scema appare l'accozzaglia di elementi di fantascienza e di avventura messa insieme, con cyborg in carriera militare che affrontano un training camp per passare dal grado di Heavy Doll (e vabbè) a quello di Heavy Nova, mentre incombono attacchi alieni e ammutinamenti vari: al massimo siamo sul piano dell'umorismo involontario, insomma. Il grave è che questo è stato proprio uno dei due CD scelti per lanciare il Mega CD, con l'altrettanto sconfortante Sol Feace a fargli buona compagnia. Il che fa capire molto bene, in prospettiva, con quale tragica approssimazione la casa madre ha cercato di promuovere le proprie console.

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