A.Rea. 21 : retrogaming dal 1996!
home [ Acorn | Amstrad | Apple | Arcade | ASCII | Atari | Coleco | Commodore | Mattel | NEC | Nintendo | Sega | Sharp | Sinclair | SNK | Sony ] link | e-m@il
Carica un articolo casuale!
Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Atari 800
Miner 2049er
Big Five Software | Bill Hogue
06 07 2015

Miner 2049er risale al 1982, secondo l'anagrafe dei videogame. E nel 1982 i giochi di piattaforme avevano soltanto una manciata di schermate e ricorrevano a un livello di difficoltà generalmente piuttosto elevato per crescere in longevità, compensando con una sfacciata natura coriacea l'effettiva durata ridotta dell'avventura. Così come questi titoli, anche Miner 2049er si rivela un osso duro fin dalle prime battute. Nel coraggioso tentativo di operare un clamoroso sorpasso ai danni dei suoi contemporanei, però, il gioco di Bill Hogue offre la gran bella cifra di dieci diverse schermate, stabilendo di fatto un piccolo record per la sua era.

La quantità non è tutto, come è ben noto a qualsiasi appassionato di videogiochi, ma questo non è di certo un problema per Miner 2049er. Le gesta dell'eroica guardia a cavallo Bounty Bob e la sua ostinata caccia al malvagio Yukon Yohan trovano infatti conforto in una realizzazione tecnica che suscita una meritata simpatia (difficile rimanere insensibili di fronte ai classici arcobaleni che fungono un po' da 'marchio di fabbrica' per l'Atari 800) e in una struttura di gioco per forza di cose semplice, ma al tempo stesso incredibilmente avvincente. Il protagonista si trova all'interno di una vecchia miniera di uranio e deve reclamarne ogni singolo centimetro per poter avanzare: ciò si traduce nella necessità di passare su tutte le piattaforme per cambiarne il colore, gestendo nel contempo ostacoli, vari marchingegni, pericolose creature mutanti e un angosciante limite di tempo imposto dall'esigua quantità di ossigeno presente nella miniera.

Oltre a dover balzare di piattaforma in piattaforma (più facile a dirsi che a farsi, visto che le cadute da un'altezza eccessiva sono mortali...) e usare le scale a pioli, in buona sostanza, Bounty Bob deve barcamenarsi tra porzioni mobili dello scenario e rifiuti radioattivi, impiegare dispositivi come i trasportatori e gli ascensori per procedere più rapidamente, raccogliere gli oggetti lasciati in giro dai minatori per acquisire la temporanea capacità di eliminare i suoi nemici e pianificare con cura il suo percorso, così da evitare di rimanere bloccato in aree senza uscita (attenzione: vanno individuate immediatamente e poi lasciate per ultime) e completare ogni livello prima che sopraggiunga l'asfissia.

È improbabile annoiarsi con Miner 2049er, insomma, anche perché la durezza del gioco rappresenta un incentivo a migliorarsi e non un deterrente. Merito del buon sistema di controllo e della curiosità che l'ottimo design dei livelli riesce a generare, soprattutto quando entrano in gioco le bizzarre modalità alternative di spostamento alle quali Bounty Bob può ricorrere. Non bisogna quindi stupirsi se Miner 2049er viene ancora considerato uno dei migliori titoli disponibili sulle vecchie macchine Atari, dalle quali si è tra l'altro spostato nel corso degli anni su innumerevoli altri computer e console. Una migrazione, questa, che finisce per rappresentare la miglior conferma possibile della validità del gioco, addirittura citato come fonte di ispirazione per l'immortale Manic Miner.

[Nyabot]


Immagini: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6

home [ Acorn | Amstrad | Apple | Arcade | ASCII | Atari | Coleco | Commodore | Mattel | NEC | Nintendo | Sega | Sharp | Sinclair | SNK | Sony ] Privacy e cookie | e-m@il