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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Commodore 64
Demons Kiss
Byte Back | MC Lothlorien | Peter Andrew | Martin Holland | Paul Tonge
28 06 2015

Praticamente sconosciuto ai più, Demons Kiss (questo il nome indicato sulla schermata iniziale e sulla copertina, nonostante il manuale riporti la più sensata dicitura di Demon's Kiss) è una di quelle piccole sorprese che di tanto in tanto allietano le battute di caccia degli appassionati di retrogaming. Non è un capolavoro e non ambisce di certo a esserlo, ma è comunque un buon titolo che fa tra l'altro sfoggio di un prezzo riservato all'epoca alle produzioni minori, in quanto inferiore alle tre sterline.

Quali che siano le considerazioni sulla cifra richiesta nel 1989 all'aspirante avventuriero digitale, Demons Kiss è in grado di garantire un pomeriggio di divertimento a chiunque abbia almeno un pizzico di interesse per i giochi che mescolano esplorazione e combattimento. Nel titolo scritto da Peter Andrew, infatti, si vestono i panni (invero ridotti al minimo indispensabile) di un guerriero intento a sfidare un'arpia e il suo letale bacio demoniaco al fine di recuperare una certa Alicia, tenuta in ostaggio dalla vil creatura. Tale missione richiede la perlustrazione di diverse pericolose località, tra le quali spicca un castello, e il reperimento delle chiavi necessarie all'avanzata. C'è anche l'immancabile labirinto, contorto come da copione, e ci sono ovviamente frotte di nemici da abbattere.

Quest'ultima operazione può essere condotta in diverse maniere: il protagonista è capace di prendere a pugni gli avversari e di prodursi in spettacolari calci volanti, ma i suoi colpi migliori sono senza ombra di dubbio quelli eseguibili con la 'palla magica' (leggere le istruzioni per credere...) che brandisce. L'arma in questione vanta molteplici modalità di impiego e risulta ben presto essenziale per aver ragione dei mostri che popolano il mondo di gioco, soprattutto per via dell'obbligo di uccidere le guardie per aprire le porte che esse custodiscono.

Demons Kiss non è un prodotto innovativo e non si distacca dai canoni del suo genere di appartenenza: si vaga di stanza in stanza, si salgono e si scendono le solite scale a pioli, si cercano gli oggetti del caso e si combatte, ma la buona esecuzione compensa ampiamente la mancanza di originalità. I controlli sono articolati e rispondono con la dovuta solerzia, la grafica è decisamente più curata di quanto ci si potrebbe aspettare (per tre misere sterline non si può pretendere chissà cosa, e invece i fondali e gli sprite sono tanto dettagliati quanto ricchi dal punto di vista cromatico) e l'accompagnamento musicale è gradevole e ispirato. Non sarà una pietra miliare, insomma, ma Demons Kiss fa il suo dovere egregiamente e ha dalla sua il non trascurabile fattore sorpresa, sempre più raro man mano che i titoli del passato vengono documentati con crescente dovizia di particolari.

[Nyabot]


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