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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

ASCII MSX
R-Type
Irem
16 11 2005

Ci risiamo. Eccoci qua, a chiederci di nuovo se e quanto i limiti di una macchina a 8 bit possano inficiare il piacere di giocare R-Type. Non è la prima volta che ci troviamo qui per porci questa domanda, e forse non sarà nemmeno l'ultima. Ma nel caso della versione MSX (ottimizzata, in realtà, per MSX 2) di R-Type, beh, la domanda è davvero d'obbligo. Perché sull'8 bit concepito da Kazuhiko Nishi il classico di casa Irem non si presenta in gran forma, decisamente no. Il che, in fondo in fondo, è un semplice eufemismo, un modo gentile di affermare che la versione MSX di R-Type, sotto certi punti di vista, è un autentico disastro. Lo scrolling, ad esempio, è assolutamente terrificante, scattoso come pochi altri, al limite dello scempio totale. I fondali, poi, sono di una semplicità disarmante, al punto da sembrare disegni di un bambino che, totalmente rapito da R-Type, si sia lanciato nella sua personalissima interpretazione degli sfondi del gioco. Per non parlare della musica, tecnicamente elementare, e degli effetti sonori, fastidiosi già dopo pochi secondi di gioco. E poi l'R-9 è troppo piccolo, e i nemici non compaiono nello stesso identico ordine visto nel coin-op. In breve, c'è poco da stare allegri giocando R-Type sull'MSX. Perlomeno ad un primo esame...

Perseverando, infatti, ci si rende conto che lo scorrimento, per quanto disastrato, fa in fin dei conti il suo dovere. Che i fondali, a partire dal secondo livello, riacquistano una loro certa dignità. Non sono propriamente belli, s'intende, e si limitano a somigliare vagamente a quelli della macchina da bar, ma la loro figura, considerando i limiti dell'MSX, bene o male la fanno. Per la musica e gli effetti sonori, purtroppo, non ci sono scusanti di sorta, ma le ridottissime dimensioni dell'R-9 non danno poi tutto questo fastidio (anzi, possono risultare comode per sgusciare via tra i proiettili), e per quanto riguarda il posizionamento dei nemici... suvvia, non esageriamo con la pignoleria! Ed è a questo punto che si realizza finalmente che anche sull'MSX, come già sull'Amstrad CPC, R-Type c'è, a dispetto di una realizzazione francamente mediocre. Perché le cose che contano sono altre - il pod, il level design, la caratterizzazione dei nemici 'normali' e di fine livello - e sull'MSX ci sono tutte, sebbene in scala ridotta. E le dimensioni, si sa, non sono tutto. Per il sollievo della popolazione maschile di mezzo mondo, e pure di quella che ama i videogiochi.

[Shrapnel]


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