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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Sinclair ZX Spectrum
Exolon
Hewson | Raffaele Cecco
07 06 2014

Quello di Raffaele Cecco è un nome a dir poco leggendario tra gli utenti Spectrum, principalmente per via dell'apparentemente inarrivabile maestria tecnica del programmatore in questione. Exolon, pur essendo una delle prime fatiche 'maggiori' di Cecco, non fa eccezione e si rivela sin dalle schermate iniziali come un autentico 'tour de force' per la macchina a 8 bit di sir Clive Sinclair. Il gioco, da un punto di vista prettamente meccanico, non è particolarmente complesso. Si tratta infatti di un titolo d'azione nel quale bisogna vestire i panni di un soldato del futuro e avanzare lungo una serie di schermate rappresentate con la tecnica del 'flick-screen', evitando e distruggendo ostacoli di ogni genere.

Il protagonista di Exolon può camminare verso destra e sinistra, accovacciarsi, saltare e usare le armi a sua disposizione, le cui munizioni sono però disponibili in quantità limitate (fortunatamente ripristinabili raccogliendo gli appositi contenitori). Il principale strumento d'attacco dell'eroe è una pistola, con la quale è possibile eliminare gli alieni più fastidiosi e alcuni tipi di proiettili, mentre le granate vanno utilizzate per fare a pezzi i cannoni, alcune strutture e gli elementi dello scenario che sbarrano il cammino al protagonista. Creature ostili e installazioni automatiche non sono comunque le uniche fonti di grattacapi: le mine, per esempio, possono porre fine in un istante alla vita dell'intrepido soldato e lo stesso vale per le presse che fuoriescono dal terreno. Avanzando con accortezza, però, ci si può prendere una sorta di rivincita: di tanto in tanto si può infatti sbloccare un'armatura potenziata che, una volta indossata, garantisce una parziale invulnerabilità e incrementa il potenziale offensivo dell'eroe.

La semplicità strutturale di Exolon dovrebbe esser chiara, a questo punto, anche se a onor del vero va ammesso che la varietà non manca e che neanche la longevità latita, visto e considerato che il gioco offre più di 100 schermate e che il livello di difficoltà - come da tradizione per i titoli prodotti da Cecco - è tutt'altro che amichevole. Quel che potrebbe non essere ancora chiaro (perlomeno in caso di mancata osservazione delle immagini a corredo), invece, è l'eccelso spettacolo che Exolon è in grado di regalare. L'impiego del colore è magistrale in ogni singola schermata, gli sprite e gli elementi che compongono le ambientazioni sono deliziosamente dettagliati e la sezione sonora, contrariamente a quanto spesso accade sullo Spectrum, accompagna egregiamente l'azione. I controlli, infine, sono stati chiaramente programmati con gran cura, così come le collisioni, e il risultato è un gioco che non può di certo ambire a intrattenere con costanza per moltissimo tempo, ma non incontra alcuna difficoltà nel farlo per brevi e frequenti riprese.

[Nyabot]


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