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Bisboch Bisboch ha una grande forza: un passato vacuo, inutile e decadente, che gli permette di vivere anche il presente, e presumibilmente anche il futuro, in modo vacuo, inutile e decadente. Ulteriormente provato dalla profonda consapevolezza di tutto ciò, Bisboch vive in un limbo simile a una reverie proustiana, ma con meno madeleine e molta più carne avariata nel frigo, perché il tempo passa, Bisboch, e tu ancora qua con 'sti retrogiochini del menga.

Commodore 64
Stairways
Thor Computer Software | Marc Dawson | Stuart Fotheringham
16 11 2014

"Grazie a Matthew Smith per tutti i drink che mi ha fornito in passato, e grazie a voi se avete acquistato questo gioco, se invece l'avete piratato grazie lo stesso, ma cercate di non spacciarlo a troppa gente sennò morirò di fame. Spero vi rovesciate il tè sulla tastiera del computer causando un cortocircuito. E spero vi crescano le unghie verso l'interno".

Siamo qui per celebrare gioiosamente la fantastica epoca in cui un gioco, per attirare l'attenzione, poteva semplicemente puntare alla stranezza. Nessuna 'power fantasy'. Nessuna tensione bellica. Nessun nemico pompato nei suoi tratti terroristici e stranieri. Nessun Kevin Spacey. No. Chiacchiere da pub ubriachi. Questo è più o meno il fulcro dell'ispirazione di Stairways. Stairways è un locale di Birkenhead, Liverpool, leggendario in zona per i suoi concerti punk rock, per la frequentazione di motociclisti 'headbanger' e per il tenore alcolico medio degli astanti. Rilevante nella storia dei videogame è che fosse occasionalmente il ritrovo per molte personalità della scena britannica dei 'bedroom coder', leggendari soggetti che più o meno da soli, o in gruppi di amici, riuscivano a creare un videogame, pubblicarlo e magari diventare ricchi. Non è il caso di Marc Dawson, alias WONGA, programmatore di Stairways, finito nel dimenticatoio praticamente subito. Eppure il suo gioco è prezioso come squarcio - giocabile - di quell'epoca, delle speranze della meglio gioventù della programmazione britannica prima che tutto diventasse major-izzato e il gioco della programmazione si facesse serio, plumbeo, troppo rischioso per un uomo solo. Eccoli, fotografati giovani e forti, in grado di reggere ancora devastanti serate alcoliche per poi svegliarsi a mezzogiorno e programmare un capolavoro, o una porcheria, come se niente fosse e senza nemmeno saper distinguere tra le due. L'età dell'incoscienza. L'età della potenza senza controllo che faceva sognare noi ragazzini, meri giocatori.

Ed è davvero come stare a sentire il racconto della divertente serata alcolica di qualcun altro, solo che la dovete... giocare. Leggenda vuole che voi interpretiate Matthew Smith che, provocatoriamente in toga in un pub di biker, si aggira cercando di raccattare i frammenti di un biglietto per una consumazione omaggio. Tutto questo mentre degli oggetti volanti totalmente assurdi, evidenti incubi alcolici, minacciano la vostra incolumità. Rompete un bicchiere adagiato a terra e il padrone del locale arriverà e vi tirerà una pedata, spedendovi roteanti fuori dal locale attraverso il tetto. Finite l'energia, idem. Finite il tempo senza aver raccolto tutti i frammenti della consumazione omaggio, idem. Le barre di energia inerenti il grado di sobrietà e fame, invece, non sembrano servire a qualcosa in particolare, se non a calarvi nella parte di un giovane alcolizzato alle prese con l'English Way of Boozing. Difendetevi con un oggetto sferico (una palla da bowling?) che potete sparare solo all'insù e avrete l'inconsueta meccanica di uno shooter verticale incrociato con un platform a scorrimento orizzontale. Funziona? Mah, c'erano infiniti modi migliori per declinare assieme le due cose (tutto quello che vi passa per la testa tra Moon Patrol e Donkey Kong 3), eppure il gioco in un modo distorto convince, fa ridere, è strampalato come vuole essere ed è in grado, a trent'anni di distanza, di alienare in trenta secondi chiunque non sia intenzionato a tuffarsi in uno spicchio di storia al gusto lime ficcato di prepotenza in una caraffa di gin tonic. Come in certi locali, o dentro o fuori, non si sta sulla porta. Entrate e potrete godervi la musica di Fred "Shadowfire" Gray, che rifà gustosamente il verso ai Wishbone Ash (o sono gli Status Quo?), lo scrolltext più lungo della storia dei videogiochi inglesi pieno di aneddoti salaci sui retroscena del gioco stesso e una serie di livelli tutti uguali, sempre più difficili e con nemici sempre più bislacchi. Tanto che, siccome su Internet non c'è NESSUNO che si sia preso la briga di finire questo gioco, l'ho fatto io per voi, scoprendo che è molto più lungo e divinamente tedioso di quanto potessi immaginare:

1) Hello Shooz (un saluto a Stuart Fotheringham, il grafico del gioco)
2) Eugene on his Evans (Eugene è uno dei fondatori di Imagine Software)
3) One for Matthew (Miner Willy volanti dappertutto)
4) Wot No Keyboard (il C5 di Sir Clive Sinclair)
5) This game is not a whopper (hamburger: siamo negli Eighties, d'altro canto)
6) A stitch in time saves using a sowing machine (proverbio inglese)
7) As sound as a round pound (combattere sterline inglesi)
9) Dedicated To Karen
10) 7 days solid programming makes one weak (gioco di parole splendiderrimo)
11) Hey man the ashtray's walking (tipiche situazioni da alcool più droghe)
11) Capro de Buzzle Buzzle (non ho mai provato droghe così potenti quindi non capisco)
12) Lodes and Lodes (uno strano omino su una graticola vi perseguita)
13) The Mouse just Squoked (deliberato strafalcione sul participio passato di "squeak")
14) Steve the Headbanger (Steve era il buttafuori dello Stairways)
15) For all you Beeb Fans (poteva mancare una menzione per gli utenti del BBC Micro?)
16) Mutant Dressed as Lamb (forse un "nod" a Minter?)
17) I don't care what Frankie says (parodia del motto di Frankie Goes to Hollywood)
18) Wots with the Penguins (parodia della strana importanza dei pinguini nei videogame anni Ottanta)
19) They're Flamin' Tasty (omelette carbonizzate)
20) Tony Scrolling Crowther (Wonga era invidioso delle sue routine di scrolling)
21) Wonga wants some seed (Hmm... che TIPO di semi?)
22) Rory is a Rat (un topo diverso dal mouse di cui sopra)
23) Oh Wow, sort of like... Wow (combatti contro le lettere W-O-W)
24) Thank Goodness for Fast Loaders (temibili audiocassette volanti)
25) (c) 1982 Sinclair Research Ltd. (sparare a degli Spectrum su Commodore 64? FINALMENTE)
26) Who uses Basic these days anyway (tipico stralcio da conversazione tra coder assembly)
27) Aren't those hats Really Wimpy (vieni attaccato dal cappello della mascotte del Wimpy's)
28) Who's the cool dood with the specs (è Monty Mole!)
29) Yo ho ho I've wrecked another company (uccidere i pirati informatici, nientemeno)
30) The BC Bill Programmer should be shot (lo stesso Wonga... che però non si era firmato)
31) Budgies Are Better Than Llamas anyday (i parrocchetti ondulati in risposta a Jeff Minter???)
32) Where's Bandersnatch and Psyclapse (AHAHAH no vabbe'. Campa cavallo)
33) Oh dear there is a bug in the program (in effetti)
34) Buy Blitish (combattere contro il Sol Levante... momento politico stereotipato)
35) Ferqy across the Merky (gioco di parole con la canzone tradizionale di Liverpool 'Ferry across the Mersey', e si combattono traghetti, va da sé)
36 Simple Simon (un omino che diventa una pi greca ODDIO PERCHE')
37) Who is Mary Jane Anyway (sparando a una tizia che fuma un cannone enorme)
38) Female Hero (sparando a una tizia che si dà botte in testa facendo OW!)
39) Attack of the Hose Monsters (pompe da irrigazione. Perché no.)
40) Cottage Cheese (sì, lui)
41) A Big Lump of Rock (Chitarre elettriche)
42) Strange Musik Bitz (ah, l'industria discografica. Wonga si sta chiaramente stufando)
43) Just a bit of Toast (dei tostapane molto Psychic 5)
44) Real Programmers only drink Coke (con PISTE DI COCAINA che scrivono la parola COCA!!!)
E qui la sorpresona: il gioco non riparte da capo perché... nel livello 44 manca un tassello da raccogliere, quindi è impossibile a completarsi. Una soluzione biechissima, caro Wonga. Soprattutto per avermi fatto gettare alle ortiche una serata della mia vita con questo task assolutamente idiota.

Un'ultima nota: vivete il sogno. Su eBay, per 2 euro, potete acquistare la cassetta nuova - ancora sigillata - di Stairways. Ce ne sono dozzine, disponibili! Questo a testimoniare che forse no, non bastava essere strani nemmeno allora, per vendere... visto che il creatore del gioco ha ancora la cantina piena di copie, a distanza di trent'anni!

[Bisboch]


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