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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Atari Lynx
Power Factor
Atari | Hand Made Software | Barry Armstrong | John May | Rob Nicholson | Chris Manniex | Jim Gregory
17 08 2014

L'eroico Redd Ace è una leggenda nel mondo disegnato da Hand Made Software per Power Factor: ha sconfitto da solo i Techmod Sinlendo e salvato così la sua dimensione, meritando di essere immortalato in libri, film e videogiochi. È per l'appunto in uno di questi ultimi, messo in scena da una macchina per la realtà virtuale sulla 'luna dei divertimenti' Atarian, che il giocatore si ritrova in Power Factor, il cui scopo consiste nel rivivere le gesta di Redd Ace e ottenere gli stessi successi conseguiti dall'avventuriero nella guerra contro i Sinlendo.

Vestire i panni, seppur virtuali, di Redd Ace implica l'ingresso in una serie di livelli che ripropongono in piccolo gli stilemi di Metroid. L'esplorazione gioca quindi una parte importante, vista la non linearità delle ambientazioni e l'obiettivo da raggiungere (ovvero il ritrovamento dei componenti di una bomba), ma gli scenari sono assai più ristretti di quelli allestiti da Nintendo nel suo classico e possono essere portati a termine in tempi relativamente brevi. Al termine di ogni zona bisogna sbarazzarsi di un boss piuttosto coriaceo, ma anche prima di incontrarlo è necessario fare attenzione: ogni piattaforma può nascondere un'insidia e i nemici e le palle di fuoco scagliate all'indirizzo di Redd abbondano.

L'inarrestabile Ace, a ogni modo, non è uno sprovveduto. Può infatti contare su un'incredibile arma multifunzione con cui eliminare le minacce e su uno zaino a levitazione che, in presenza di una dose sufficiente di carburante, gli consente di svolazzare qua e là per il mondo. Le premesse per una missione eccitante, quindi, ci sarebbero tutte, ma l'esecuzione non è purtroppo all'altezza di quanto visto in altri casi sul Lynx.

Il sistema di controllo, tanto per cominciare, è un po' pasticciato e richiede un certo periodo di apprendistato prima che si riescano a gestire accuratamente gli spostamenti, i salti, i voli e le operazioni di gestione dell'arma, assegnati in toto alla croce direzionale. Persino accovacciarsi per sparare da una posizione più sicura risulta poco intuitivo e la frequente necessità di ricorrere al menu non fa altro che complicare ulteriormente le cose.

La grafica, da parte sua, tenta di catturare l'occhio con sprite di grosse dimensioni e fondali che possono vantare un buon livello di dettaglio, ma finisce per offrire una prestazione analoga a quella delle meccaniche di gioco. In breve: le intenzioni sono lodevoli, ma all'atto pratico si registrano più noie che motivi di apprezzamento. Il mondo di Redd Ace è colorato e ben rifinito, ma sorprendentemente monotono, mentre la ragguardevole altezza dello sprite che rappresenta l'eroe fa sì che evitare i colpi degli avversari sia più difficile del dovuto. Pollice verso, insomma, a dispetto della buona volontà degli sviluppatori (che traspare in più di un'occasione).

[Nyabot]


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