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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

Sega Master System
R-Type
Sega
18 10 2005

Seguitando nella rincorsa dell'obiettivo prestabilito, ovvero recensire il maggior numero possibile di conversioni casalinghe di R-Type, l'impavida redazione di A.Rea. 21 si appropinqua finalmente al Master System, curiosa come sempre. E scopre qualcosa di interessante, e qualcos'altro di moderatamente avvilente... Per quanto riguarda la struttura del gioco, ad ogni modo, non c'è ormai più nulla da dire: gli elementi di base di R-Type sono infatti gli stessi in ognuna delle conversioni, ed è quindi il livello di fedeltà all'originale che va messo di volta in volta in discussione. E in questo caso, parlando del lavoro svolto da Sega nel processo di porting sul suo vetusto 8 bit, bisogna riconoscere che i presupposti per una conversione (quasi) arcade-perfect c'erano tutti...

Peccato, però, che R-Type per Master System sia afflitto da una palpabile lentezza, che finisce per vanificare buona parte degli sforzi profusi nella conversione della grafica e del sonoro. Visivamente e musicalmente, infatti, la versione in esame è senza dubbio una delle migliori, almeno in rapporto alla potenza della macchina su cui gira. La maggior parte degli elementi grafici del coin-op sono riprodotti con fedeltà e risultano colorati e definiti, ed anche i grandi assenti delle altre conversioni fanno capolino in questa cartuccia. Da ricordare a questo proposito il solito cerchio di avversari del primo livello, che oltre a muoversi (sul C64, come s'è detto più e più volte su queste pagine, era del tutto immobile) esplode insidiose bordate di proiettili all'indirizzo del giocatore, esattamente come nella macchina da bar.

Alla fine della fiera, comunque, è il gameplay che conta davvero, e sotto questo aspetto la conversione per Master System di R-Type risente parecchio della già citata lentezza generale. Tanto la nave dell'utente quanto quelle avversarie si muovono con piglio decisamente poco vispo, conferendo al tutto un feeling impacciato che mal si addice ad uno sparatutto frenetico come quello ideato da Irem. Ed è un vero peccato che le cose siano andate così, perché i programmatori di casa Sega erano riusciti nell'ardua impresa di riproporre sullo schermo del loro piccolo 8 bit qualcosa di ragionevolmente simile al titolo originale. Ma d'altra parte, si sa, non tutte le ciambelle riescono col buco, e in ogni caso R-Type per Master System rimane un'esperienza tutto sommato gradevole e divertente.

[Shrapnel]


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