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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Nintendo NES
Fire Hawk
Camerica | Codemasters | The Oliver Twins
03 11 2013

Chiara fonte di ispirazione per la serie Strike made in Electronic Arts (i vari Desert Strike, Jungle Strike etc., presenti su tante console degli anni novanta), Fire Hawk è uno shooter parabellico che vi mette ai comandi di un elicottero Firehawk, per l'appunto, con una serie di missioni da svolgere in territorio ostile, in genere al soccorso di berretti verdi dispersi o a caccia di bersagli avversi all'amministrazione USA. Abbiamo detto fonte di ispirazione, ma trattasi in realtà quasi di plagio. Basterebbe considerare la comune impostazione visiva, con la stessa inquadratura dall'alto e con aree di gioco analogamente ridotte quasi a mappe, oppure la struttura del gameplay, qui più arcade ma sempre incentrata a evitare contraeree furiose e a martellare installazioni a terra, per capire come Fire Hawk (1991, indicato come Firehawk sulla confezione e nel manuale) abbia anticipato le linee guida di questo filone. Addirittura gli elementi di contorno, come la scena introduttiva o la presentazione, saranno poi ripescati pari pari, mentre, a vanto della produzione The Oliver Twins/Codemasters, bisogna riconoscere che la velocità di scorrimento dei fondali risulta qui addirittura superiore rispetto a quella dei suoi eredi indiretti.

Come è ovvio che sia non ci si possono attendere meraviglie dal chip grafico del Nintendo a otto bit, ma alla fine non ci si può nemmeno lamentare. Le dimensioni degli sprite viaggiano sul piccolo andante, la risoluzione è quella che è, ma la scenografia a tratti può anche sorprendere come dettaglio e ricchezza di panorami. Si resta comunque nella media delle produzioni di prima fascia per il vecchio NES, tenendo anche conto dell'ambito in cui ci si muove (gli stessi Jungle/Desert Strike e affini non venivano certo acquistati per la loro brillantezza grafica). La natura arcade del gioco si evidenzia invece nella carenza di elementi strategici di una qualche verosimiglianza: qui si conta soprattutto sul ritrovamento di bonus e power-up, mentre p.es. gli approvvigionamenti diretti di munizioni e carburante cari alla serie Strike, come pure i suoi briefing descrittivi, sono assenti, il che rende un po' confusa l'esplorazione. Per di più i pochi elementi pseudorealistici di Fire Hawk, come i dati che compaiono sul quadro strumenti o il sistema di controllo che mima i comandi direzionali di un vero elicottero, risultano o poco utili o inutilmente complicanti. Ottimo lavoro comunque da parte di Andrew e Philip Oliver: il compromesso tra ritmo arcade e ragionamento funziona più che bene, con l'unica iattura della scarsa durata (sette missioni e amen), peraltro compensata dalla difficoltà e dalla concessione di sole tre vite.

[NO1]


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