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DeSangre DeSangre nasce dalle ceneri di un VIC 20 inespanso, per poi vivere i migliori anni della sua vita appiccicato a un Commodore 64. Amante da sempre dei giochi che gli altri odiano, ha adorato alla follia Amiga, PC, SNES e PlayStation 1 e 2.

Commodore 64
Super Scramble Simulator
Gremlin | Magnetic Fields | Shaun Southern
11 10 2012

Shaun Southern è uno dei più importanti game designer di giochi di corse degli anni '80 e '90. Kikstart, Lotus Turbo, Supercars, ma anche il fantastico Trailblazer. Grandissimi giochi, che hanno ricevuto il successo che meritavano. La stessa sorte, per motivi che illustrerò in breve tempo, non è spettata a Super Scramble Simulator, seguito ideale della serie Kikstart, ma caratterizzato da un primo impatto da falsa partenza: la scomparsa della modalità per 2 giocatori in contemporanea. Pessimismo e fastidio. Il rovescio, positivo, della medaglia erano le dimensioni della moto, piuttosto ragguardevoli per il Commodore 64, e il maggior realismo dei percorsi da affrontare, nonostante una certa crudezza grafica. Mediante il classico joystick a un solo pulsante del 64 si era chiamati a: accelerare, decelerare, cambiare marcia, abbassarsi, impennare con ruota anteriore e posteriore guardando la parte alta dello schermo e fare attenzione a seguire il corso del tracciato spostandosi sull'asse verticale tenendo d'occhio la visuale dall'alto presente nella parte bassa dello schermo. Una vera passeggiata di salute.

E vogliamo parlare della lancetta del contachilometri? Una decina di frame al massimo. Inadatti per la precisione necessaria a giocare in maniera impeccabile a Super Scramble Simulator. Il trucco stava nel saper sentire il motore: giocare a Super Scramble Simulator senza audio, infatti, era come guidare a occhi chiusi. Super Scramble Simulator aveva il problema di fare di tutto per non farsi amare: in caso di errore del giocatore, ad esempio, il gioco si limitava a bloccarsi e a suonare irritanti jingle musicali, senza visualizzare alcuna animazione di caduta dal mezzo. Questa scelta, tuttavia, consentiva al gioco di essere caricato nella sua interezza senza ricorrere al multi-load. Per essere un gioco di 'corse', comunque, Super Scramble Simulator era veramente molto lento e troppo, troppo difficile. Superare le folli salite di rocce o le insidiose piscine fra un Maggiolino e l'altro resta a oggi un'impresa titanica, riservata ai veri hardcore gamer, che tuttavia, perseverando, troveranno grossi spunti di soddisfazione. A minare il divertimento di Super Scramble Simulator ci pensa una struttura di gioco un po' troppo rigida, che richiede, ad esempio, di iniziare sempre dal primo livello anche se si è giunti al quattordicesimo. Super Scramble Simulator era Trials vent'anni prima di Trials, ma pagava il suo essere avanti con un sistema di gioco troppo tecnico (i detrattori direbbero troppo lento) per fare grandi numeri. Resta comunque un diamante grezzo, invecchiato, fra l'altro, nemmeno troppo male.

[DeSangre]


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