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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

Nintendo NES
Mendel Palace
Hudson Soft | Game Freak | Satoshi Tajiri
25 04 2013

Quando la povera Candy rimane intrappolata nei suoi stessi sogni, nei quali si ritrova per di più inseguita dalle sue bambole, Bon-Bon decide immediatamente di soccorrerla. Per farlo, però, deve battere in astuzia, riflessi e velocità le bambole in questione sino a raggiungere il palazzo in cui Candy è stata segregata, così da svegliarla e riportarla alla realtà. Con un'introduzione del genere sarebbe lecito attendersi un gioco di ruolo tipicamente nipponico, ma Mendel Palace non è un titolo qualunque: rappresenta infatti il debutto di Satoshi Tajiri, destinato a conquistare il mondo dei videogiochi qualche tempo dopo con i suoi Pokémon, e in quanto tale punta tutto sull'originalità. E non è un gioco di ruolo.

La strada verso la prigione che 'ospita' Candy passa per diversi mondi a tema, ciascuno dei quali è dedicato a una delle bambole della ragazza. Ognuno di tali mondi contiene a sua volta diversi livelli, ivi incluso uno scontro finale, nei quali le bambole di cui sopra fanno il bello e il cattivo tempo. Una volta indossati i panni di Bon-Bon, quindi, è necessario eliminare le bambole che popolano ogni livello, ma riuscirci non è affatto semplice: l'unico modo per far fuori gli avversari consiste nel mandarli contro i muri che circondano le arene, ma il tocco delle bambole è letale e non si può quindi ricorrere a una banale spintarella. Bisogna invece calciare le mattonelle che compongono il pavimento delle arene, togliendo letteralmente il terreno sotto ai piedi degli antagonisti e facendoli capitombolare all'indietro, possibilmente contro una parete. Nel far ciò ci si può avvalere dei bonus celati da alcune mattonelle, ma questo non vuol dire che la strada verso la liberazione di Candy sia semplice: tutt'altro! Ogni tipo di bambola presenta infatti uno specifico comportamento che ne influenza i movimenti e gli attacchi, che devono quindi divenire oggetto di studio da parte del giocatore al fine di prevedere le mosse dei nemici, anticiparle e sfruttarle ingegnosamente per giungere alla vittoria.

Mendel Palace può inizialmente sembrare un po' semplicistico, ma l'immediatezza è in realtà il suo maggior pregio. Le meccaniche di base possono essere comprese in pochi istanti e il gioco è divertente sin dalle prime battute, ma la sua complessità viene fuori gradualmente e invoglia ad andare avanti senza pause, complici le sottigliezze negli atteggiamenti delle bambole ostili e la presenza di una riuscita modalità per due giocatori e di un certo numero di stanze più o meno nascoste. La grafica di Mendel Palace, inoltre, lascia già intravedere il futuro stile dello studio Game Freak e brilla ancor oggi per l'evidente attenzione per i dettagli, divenuta nel corso degli anni una sorta di marchio di fabbrica per Tajiri e soci.

[Shrapnel]


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