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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Sega 32X
Toughman Contest
Electronic Arts | High Score | Visual Concepts | Michael Rubinelli
19 11 2012

Colpo da K.O. sferrato troppo tardi, Toughman Contest (Electronic Arts, 1995) è probabilmente quanto di meglio si è potuto avere sul Mega Drive alla voce boxe, categoria popolata da giochi sempre irrisolti, ma la sua uscita così posticipata lo ha condannato a una carriera marginale. Tanto per esagerare, comunque, Sega pensò bene di concedersi anche una versione per 32X, promettendo ovviamente tutti i miglioramenti grafici che il passaggio dai 16 ai 32 bit via fungoide add-on del Mega Drive potevano garantire.

Miglioramenti che, come al solito quando si trattava di 32X, non ci sono stati. Per essere obiettivi il gioco però aveva già un look brillante nella versione a 16 bit: imponendosi Super Punch-Out!! come modello di riferimento, i programmatori di Electronic Arts (supportati dal team High Score con Roderick Mann all'adattamento e il produttore e ideatore Michael Rubinelli a dirigere il tutto) avevano puntato su una visuale in soggettiva, abbastanza statica, in cui il pugile avversario veniva inquadrato attraverso la figura del protagonista, qui completamente trasparente e delineata da un semplice contorno verde, animato come uno sprite qualsiasi. L'effetto finale non è spettacolare come quello di Super Punch-Out!! (in cui vere trasparenze e dissolvenze facevano apparire e scomparire lo sprite principale dallo schermo), ma funziona bene e in qualche modo conferisce al gioco uno stile particolare, molto EA. Il Toughman Contest per Sega 32X può inoltre contare su un audio meno gracchiante e su un evidente miglioramento dei fondali, resi meno rustici grazie a una definizione più elevata. L'insieme, insomma, è ancora più gradevole, ma certo non si può parlare di rivoluzione.

Il gioco di per sé risulta poi piuttosto vario: la presentazione è eccellente, i dettagli di contorno aiutano a non annoiarsi e la struttura di gioco consente di passare attraverso una pletora di incontri senza troppe frustrazioni, grazie a una curva della difficoltà bene impostata. I pugili (di pura fantasia) non hanno la personalità di quelli di Super Punch-Out!!, ma sono delineati in maniera più realistica, e a molti questo non dovrebbe dispiacere. Quel che invece manca è la profondità tattica: gli scambi sono spesso furiosi, le combinazioni di colpi hanno il loro giusto effetto, ma i difetti e le qualità degli avversari non sono bene evidenziati e, soprattutto, quando il ritmo diventa davvero elevato i comandi non sembrano più rispondere con la consueta precisione, rivelando una gommosità non particolarmente gradevole. A parziale compensazione i programmatori hanno inserito un po' di tutto: suggerimenti strategici dall'angolo, possibilità di crearsi un proprio torneo a partire da una base di ventiquattro pugili, quattro aree geografiche e altrettanti scenari, password per recuperare partite interrotte e il canonico torneo ufficiale (più un '2-player mode' benvenuto come al solito). Nel complesso: niente di mirabolante, né allora né tantomeno ai giorni nostri, ma di sicuro un gioco molto solido e una delle cose migliori su Sega 32X.

[NO1]


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