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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Nintendo Game Boy
Track & Field
Konami
27 02 2012

Questo è un adattamento (riveduto e corretto) made in Konami dell'omonimo coin-op prodotto addirittura nel 1984, in coincidenza con le lontane Olimpiadi Estive di Los Angeles (quelle della cerimonia di apertura al Coliseum, con tanto di omino-razzo a svolazzare sulle tribune). È una simulazione multi evento che, come il titolo suggerisce, va a mischiare sport che si svolgono su pista, riprodotti sulla base di una ripetuta pressione dei tasti, con attività più legate al campo da gioco, come il lancio del martello o del giavellotto, in cui viene richiesta anche una buona dose di tempismo e di riflessi.

Seguendo uno schema di gioco elementare che verrà riprodotto per decenni su console via via più sofisticate, qui si tratta di pigiare furiosamente i due pulsanti rossi del Game Boy, fino a romperli o fino a far prendere agli atleti una velocità sufficiente a battagliare con i rivali controllati dalla console, sempre abbastanza tosti. Compito per niente facile su un attrezzo portatile, ma ingombrante come il vecchio Game Boy, tanto da far venire la voglia di inchiodare il mattoncino grigio di Nintendo su un bel tavolo e procedere poi col gioco. Questo vale soprattutto per gare come i 100 metri piani o i 110 ostacoli, ma anche per un intruso in questo ambito come il nuoto. Come dicevamo, gli altri eventi richiedono invece una maggior finezza, sia nel caso di quelli legati all'atletica vera e propria (martello, disco, giavellotto, salto triplo, in lungo e con l'asta) sia di quelli più particolari come il sollevamento pesi o il tiro con l'arco (proprio per questo i più succosi).

La bontà del progetto è stata ampiamente dimostrata dall'insistenza con cui Konami ha ripresentato sul mercato Track & Field nel corso degli anni, a scadenze regolari, modificandone aspetto e presentazione, ma senza operare vere rivoluzioni nel contenuto. E se un gameplay tanto lineare ha finito poi per mostrare la corda, ai tempi rappresentava invece il complemento perfetto per una macchina come il Game Boy. Divertimento solido e immediato, a cui applicarsi anche in caso di pause minime insomma, aiutato da una grafica bella e dettagliata e da comandi senza incertezze (fatto essenziale data la precisione richiesta in alcune gare, come il tiro con l'arco o i salti, unita alla già difficile impresa di reggere la console e di ottenere il ritmo di pressione dei tasti di cui sopra). Il tutto veniva condito da un '2-player mode' via cavo link e da una modalità in cui non ci si limitava a migliorare i record delle singole categorie, ma veniva attribuito un punteggio complessivo sulla base di tutte le gare, come nel decathlon. A testimoniare che erano altri tempi (1992), l'unico vero difetto di questo Track & Field è l'assenza, inconcepibile ai giorni nostri, di un misero battery back-up per la salvaguardia dei record.

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