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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Nintendo Game Boy
Fortified Zone
Jaleco
07 08 2011

La storia alla base di Fortified Zone è quanto di più vago e vacuo si possa immaginare, persino tenendo conto del fatto che si parla della trama di un videogioco uscito nel 1991. Ci sono due mercenari (un uomo e una donna, ovviamente) che devono introdursi di soppiatto in una misteriosa base nemica, all'interno della quale dovranno spostarsi nella maniera più silenziosa e oculata possibile, eliminare in caso di necessità avversari che spaziano dai combattenti umani a una serie di robot e mostri di dubbia provenienza e abbattere gli immancabili boss di fine livello, posti alla fine di ognuna delle aree in cui la base è suddivisa. Al centro dell'installazione fortificata si trova un complesso che ne dirige tutte le funzioni, ed è a tale struttura che i protagonisti del gioco mirano con l'inevitabile scopo di farla a pezzi. Fine.

Con una storia così esile, una data di uscita così remota e una console così piccina come il Game Boy sarebbe a questo punto lecito aspettarsi un giochino senza infamia e senza lode, inseritosi nel marasma delle produzioni nipponiche dell'epoca con ben poche speranze di farsi notare e di sfondare. E invece, sorpresa delle sorprese, Fortified Zone è un autentico gioiellino, addirittura in anticipo sui tempi sotto diversi punti di vista.

I due mercenari citati in apertura, per esempio, non devono essere scelti l'uno a discapito dell'altro: è infatti possibile cambiare il proprio personaggio in qualsiasi momento, il che ha un senso per via della (relativa) complessità delle meccaniche di gioco. Ciascuno dei due eroi, in pratica, possiede capacità speciali specifiche, il che - in combinazione con la struttura dei livelli - obbliga a un minimo di riflessione e al corretto impiego del personaggio più indicato se ci si vuole facilitare un pelino la vita. Una condotta, questa, altamente raccomandabile in Fortified Zone, dato che il livello di difficoltà medio è piuttosto elevato e si può incorrere in momenti di notevole frustrazione, scongiurabili con un po' di pazienza e con un approccio ragionato alle situazioni proposte dall'avventura.

Il resto del gioco è più tradizionale, ma non per questo meno interessante. La visuale dall'alto è impreziosita da una grafica di buon livello e il sonoro impiega più che adeguatamente le risorse messe a disposizione dal Game Boy, mentre gli oggetti da raccogliere lungo il percorso e i frizzanti scontri con i boss donano ulteriore varietà e mordente a un titolo insospettabilmente valido e godibile, anche a distanza di parecchi anni dal suo debutto sul mercato.

[Nyabot]


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