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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

Commodore Amiga
Honda RVF
MicroStyle | Ed Hickman
20 09 2012

La Honda VFR750R, o RC30, costituì l'arma principale della compagnia motoristica nipponica nelle competizioni riservate alle moto derivate dalla serie tra la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90. La RC30 aveva parecchie frecce al suo arco, tra le quali spiccavano un motore di ottima qualità e un forcellone posteriore monobraccio ispirato a quello della Honda RVF impegnata nelle gare della classe endurance, dove i tempi di sostituzione delle gomme rivestivano la massima importanza e potevano essere notevolmente ridotti tramite l'adozione di tale soluzione. Fu alla RC30, comunque, che MicroStyle dedicò uno dei suoi videogiochi più riusciti, pur facendo un po' di confusione con la nomenclatura ufficiale (la dicitura RVF sarebbe stata associata alle superbike prodotte da Honda soltanto a partire dal modello successivo, ovvero la RC45).

Non è certo dei nomi e delle sigle, comunque, che bisogna curarsi quando ci si trova di fronte a un gioco eccellente come Honda RVF, noto ai tempi anche come RVF Honda (giusto per aggiungere un altro pizzico di caos all'intera faccenda). La splendida creazione di Ed Hickman nacque sull'Atari ST e fece penare non poco i possessori di Amiga, che dovettero attendere parecchio tempo prima di poterne assaporare la conversione; conversione che, però, ripagò adeguatamente la pazienza dei fan dell'ammiraglia Commodore con un look più colorato rispetto a quello dell'originale, del quale Honda RVF per Amiga rispettava fedelmente tutti gli altri punti di forza. In un mondo di giochi motociclistici di stampo arcade, quindi, Honda RVF puntava anche su Amiga al realismo e all'accuratezza, offrendo un'esperienza senza paragoni.

Il cambio manuale, tanto per cominciare, andava gestito con cognizione di causa per evitare di trovarsi con un buco di potenza nel momento meno adatto, mentre le cadute potevano avere effetti disastrosi sulla strumentazione della moto (lasciando il pilota privo del contagiri, per esempio, e costringendolo a fare affidamento sul rumore del motore per scegliere il momento adatto per cambiar marcia) o, nei casi più gravi, sul veicolo stesso. La competizione era serrata, l'aderenza in curva andava tenuta nella debita considerazione e persino ostacoli apparentemente innocui, come pozzanghere o riparazioni dell'asfalto, potevano rivelarsi fatali e rovinare in un solo istante una gara perfetta. Erano gli incidenti, però, a imprimersi nella memoria del giocatore sin dalla prima partita. Merito di un set di animazioni davvero spettacolari, nonché sufficientemente differenziate e correttamente associate al tipo di caduta, e della necessità di spingere la moto per farla ripartire e poi balzare in sella a motore riavviato, proprio come accadeva nella realtà.

La fluidità e la rapidità dello scorrimento dei tracciati, la varietà di questi ultimi, la cura riposta da Hickman in ogni singolo dettaglio (vedere lo sporco che si accumula sulla gomma posteriore per credere) e la possibilità di progredire nel mondo delle corse, passando di categoria in categoria in seguito all'ottenimento di buoni risultati, allontanavano ulteriormente Honda RVF dai suoi ben più semplici rivali, ma ciò non impediva al gioco pubblicato da MicroStyle di avvincere il giocatore sin dalle prime battute e di mettere in mostra un'immediatezza invidiabile, soprattutto alla luce della completezza della simulazione. Peccato per gli effetti sonori, piuttosto fastidiosi sul lungo periodo, ma ovviamente incapaci di detrarre alcunché da un titolo di inestimabile valore e di primaria importanza nella storia dei videogiochi di guida.

[Shrapnel]


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