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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Coleco ColecoVision
Frogger
Parker Brothers
09 05 2013

Coin-op e ColecoVision: un connubio idilliaco che, pur non riuscendo a salvare la console statunitense da una prematura dipartita, fece sognare parecchi utenti negli anni 80 ed ebbe l'indiscusso merito di lasciare in eredità ai posteri un buon numero di conversioni di altissimo livello. E Frogger rientra pienamente in tale novero. Tanto la grafica quanto il sonoro, infatti, possono vantare un'incredibile somiglianza con quanto visto e udito in sala giochi, con buona pace degli adattamenti meno riusciti pubblicati su alcuni degli altri formati dell'epoca. I colori, in particolare, stupiscono per abbondanza e vividezza e il dettaglio degli sprite è altrettanto valido, nonostante una varietà probabilmente deleteria in termini di risorse e di spazio occupato sulla cartuccia. Diversi tipi di vetture si rincorrono sulla strada che la povera rana deve attraversare per giungere alla salvezza, mentre il fiume posto nella metà superiore dello schermo brulica di minacce e offre un cambio di ritmo che giova enormemente alla struttura di gioco.

È nella giocabilità, d'altro canto, che risiede notoriamente la forza di Frogger. Muovere una simpatica ranocchia verso il suo rifugio potrebbe sembrare banale, ma è in realtà divertentissimo. Non si può fare a meno di provare e riprovare a migliorarsi semplicemente perché l'immediatezza che si potrebbe essere inizialmente portati a snobbare diventa ben presto un'attrazione in piena regola, mentre le piccole variazioni sul tema (come gli insetti da divorare in cambio di succulenti bonus) spingono a elaborare piani più articolati per portare a termine la missione con stile, esibendo abilità e sangue freddo.

La versione ColecoVision di Frogger, tra l'altro, è chiaramente indirizzata ai veterani del gioco da sala e ha il merito di offrire una sfida degna di tale nome. La velocità degli oggetti in movimento tende infatti a variare con una frequenza maggiore rispetto a quanto accade sulle altre macchine domestiche e il rilevamento delle collisioni è impietoso, ma non disonesto: richiede la massima precisione e non perdona gli errori, tutto qui. Non che questo possa impedire ai neofiti di innamorarsi di Frogger: il gioco è troppo accattivante per rischiare di esser messo da parte soltanto per qualche morte di troppo e la schematicità della sua ossatura fa sì che chiunque possa apprezzarlo e imparare a considerarne l'occasionale durezza come un incentivo a concentrarsi un po' di più e tentare di nuovo l'impresa, piuttosto che come uno sgradevole ostacolo.

[Nyabot]


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