A.Rea. 21 : retrogaming dal 1996!
home [ Acorn | Amstrad | Apple | Arcade | ASCII | Atari | Coleco | Commodore | Mattel | NEC | Nintendo | Sega | Sharp | Sinclair | SNK | Sony ] link | e-m@il
Carica un articolo casuale!
Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Atari 7800
Commando
Atari | Sculptured Software
01 08 2012

Se il letale mix di follia e inettitudine di Atari non gli avesse prematuramente tarpato le ali, il 7800 avrebbe potuto probabilmente aspirare all'invidiabile chance di poter lottare con il NES sul suolo statunitense. Il successore del 2600 e del 5200, infatti, aveva dalla sua un buon hardware (eccezion fatta per la sezione dedicata all'audio) e una chiara vocazione per le conversioni da sala giochi, che costituirono infatti il grosso del suo magro catalogo. Vocazione lodevole, in effetti, ma nuovamente riconducibile alla miopia di Atari: all'epoca, infatti, i videogiocatori volevano qualcosa in più degli adattamenti dei coin-op più in voga e cercavano esperienze di gioco più durature e più profonde (come quelle offerte per l'appunto dal NES), il che contribuì a relegare il 7800 in una triste e striminzita nicchia.

Gli anni 80, però, sono ormai lontani: le acque si sono calmate, il NES ha finito per preparare il campo all'ascesa di Nintendo in Occidente e il 7800, così come Atari (ormai ridotta a un semplice marchio), è soltanto un ricordo sbiadito. Ciò ci consente finalmente di valutare la sfortunata console nordamericana e i suoi giochi con sguardo distaccato, e il 7800 esce a testa alta da tale analisi critica. Il qui presente Commando, per esempio, è davvero un gran bel gioco. Non può ovviamente aspirare alla quantità lorda di caos scatenata sullo schermo dall'originale da sala, dotato di ben altro hardware, ma risulta comunque veloce, frenetico e avvincente. Il ritmo è sempre elevato, lo scorrimento verticale è fluido quanto basta, i soldati nemici invadono lo schermo con regolarità e i proiettili e le granate volano in ogni dove, in particolare se si ha la fortuna di incamerare il bonus che potenzia l'arma da fuoco del protagonista. La varietà degli scenari previene efficacemente l'insorgere della noia, aiutata da una veste grafica che - pur non facendo gridare al miracolo - appare curata e trae beneficio dall'impiego di un buon numero di colori, mentre il sonoro supera i limiti della console grazie all'inclusione di un chip aggiuntivo all'interno della cartuccia.

Rapido, appassionante, non privo di varietà (a dispetto di una semplicità e di una linearità quasi disarmanti, se viste in ottica moderna), bello da vedere e sorprendente da ascoltare, perlomeno in relazione alla macchina che lo fa girare: Commando per Atari 7800 ha parecchie frecce al suo arco, alle quali si aggiunge un sistema di controllo quasi del tutto privo di sbavature. A voler proprio trovare un difetto alla versione 7800 di Commando si potrebbe puntare il dito all'indirizzo del livello di difficoltà, assai più basso di quello del gioco da sala, ma ciò equivarrebbe all'essere terribilmente ingenerosi nei confronti di uno sparatutto ancor oggi godibile e degno di apprezzamento.

[Nyabot]


Immagini: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9

home [ Acorn | Amstrad | Apple | Arcade | ASCII | Atari | Coleco | Commodore | Mattel | NEC | Nintendo | Sega | Sharp | Sinclair | SNK | Sony ] Privacy e cookie | e-m@il