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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

Amstrad CPC
Professional BMX Simulator
Codemasters
13 07 2006

Curioso esponente 'cumulativo' di una serie di gran successo sugli 8 bit, Professional BMX Simulator racchiudeva un po' tutti gli aspetti dei suoi predecessori, proponendo diversi tipi di terreni su cui gareggiare, una modalità multiplayer per quattro (!) giocatori e le opzioni e i tracciati già visti nei primi episodi del franchise. Era, in poche parole, un modo rapido ed economico (i prodotti Codemasters, all'epoca, erano sempre piazzati nella fascia budget) per tentare l'approccio ad una saga che, a dispetto di una veste grafica minimalista e di un sonoro essenziale, era riuscita a catturare migliaia di giocatori e ad incollarli letteralmente allo schermo. Per motivi, potremmo dire con il senno di poi, apparentemente oscuri...

Professional BMX Simulator, infatti, non era propriamente una perla di programmazione, un po' come tutti i titoli realizzati da Codemasters sugli 8 bit. Le collisioni, infatti, non brillavano certo per precisione ed accuratezza, e il sistema di controllo era tutt'altro che intuitivo, nonché piuttosto legnoso. Non mancavano, inoltre, alcuni fastidiosissimi bug, in particolar modo in fase di riposizionamento dei ciclisti dopo le (frequenti) cadute - bug che potevano anche impedire di continuare la gara, visto e considerato che potevano persino provocare l'irreparabile fusione tra il proprio alter ego e l'elemento dello scenario contro il quale lo sfortunato si era trovato suo malgrado a spiaccicarsi. Eppure neanche l'irritazione immancabilmente generata da eventi di questo tipo, o dagli incidenti imputabili più all'inadeguatezza dei comandi che all'imperizia del giocatore, potevano oscurare il vero (l'unico?) punto di forza di Professional BMX Simulator, ovvero una giocabilità talmente immediata e semplice da rendere il titolo Codemasters un piccolo gioiello - fallato sì, ma pur sempre un gioiello. Professional BMX Simulator, d'altra parte, incarnava alla perfezione l'ideale del videogioco elementare (e al tempo stesso divertente) con cui confrontarsi 'al volo', magari soltanto per cinque minuti, possibilmente in compagnia degli amici. Un tipo di intrattenimento spensierato e di breve durata, insomma, a cui ricorrere però con frequenza. Un tipo di intrattenimento che ormai, nell'ambito di un'industria videoludica (già, un'industria...) attratta soltanto da produzioni gigantesche con ambizioni spropositate, seguiti, seguiti di seguiti e nomi altisonanti, sembra praticamente estinto...

[Shrapnel]


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