A.Rea. 21 : retrogaming dal 1996!
home [ Acorn | Amstrad | Apple | Arcade | ASCII | Atari | Coleco | Commodore | Mattel | NEC | Nintendo | Sega | Sharp | Sinclair | SNK | Sony ] link | e-m@il
Carica un articolo casuale!
Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

Amstrad CPC
Deflektor
Gremlin | Vortex Software | Costa Panayi
26 09 2005

Della genialità di Costa Panayi s'è già detto altrove, qui su A.Rea. 21, ma del fatto che la sua arte abbia raggiunto il suo massimo vertice con Deflektor non s'è ancora fatta parola, ed ora è il momento di rimediare. Perché Deflektor non è soltanto un gran bel puzzle game, impegnativo e divertente, ma è soprattutto una prova di game design assolutamente abbacinante nella sua ingegnosità, ad ulteriore testimonianza della maestria di un uomo che ha fatto della giocabilità una scienza.

Le premesse alla base di Deflektor sono semplicissime, come si conviene a qualsiasi capolavoro appartenente al genere dei puzzle game. C'è un raggio laser, ci sono degli specchi da utilizzare per deviarlo, ci sono degli oggetti da distruggere prima di poter concludere il livello, ci sono degli elementi di disturbo e diversi marchingegni speciali. Tutto qui, niente di più. E l'idea funziona a meraviglia. Giocando a Deflektor non si può fare a meno di chiedersi come sia stato possibile non pensare prima ad un qualcosa di così ovvio, eppure tanto ovvio l'impianto di gioco non è. E non lo è perché il limite di tempo, il surriscaldamento del raggio laser, il perfido design dei livelli, la cattiveria dei gremlin che spostano gli specchi, l'abbondanza di apparecchiature da sfruttare a proprio favore e l'intrinseca acutezza del gioco fanno di Deflektor un'esperienza irrinunciabile, praticamente impossibile da abbandonare una volta intrapresa. Il che la dice lunga sulla validità del progetto...

La versione CPC, in particolare, è forse la più equilibrata fra quelle a 8 bit, in quanto apparentemente più facile di quella (davvero ostica) per ZX Spectrum e più 'leggibile' di quella per Commodore 64, coloratissima sì, ma un filo pasticciata. E poi il tema musicale di Deflektor, scritto da Ben Daglish, è ormai entrato di diritto tra le leggende della musica per videogiochi - come si potrebbe desiderare qualcosa in più?

[Shrapnel]


Immagini: 1 | 2 | 3 | 4

home [ Acorn | Amstrad | Apple | Arcade | ASCII | Atari | Coleco | Commodore | Mattel | NEC | Nintendo | Sega | Sharp | Sinclair | SNK | Sony ] Privacy e cookie | e-m@il