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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Commodore 64
Test Drive
Accolade | Distinctive Software
20 04 2011

Se oggi possiamo accomodarci di fronte alle nostre console (o ai nostri PC e Mac, nel caso si preferisca giocare su computer) e godere dell'illusione di metterci al volante di innumerevoli modelli di autovetture prodotte da costruttori leggendari come Porsche, Lamborghini, Lotus, Ferrari, Chevrolet, Aston Martin, McLaren, Pagani e via dicendo, una parte del merito va sicuramente a Test Drive. Quando il gioco targato Accolade debuttò nel remoto 1987, infatti, parecchi giocatori non poterono non rimanere letteralmente a bocca aperta nel trovarsi di fronte alla possibilità di scegliere tra una Countach, una Testarossa, una Esprit, una 911 e una Corvette, per poi guidarle con una visuale dall'interno che riproduceva il cruscotto dell'auto selezionata e donava una sensazione di immersione senza precedenti. In un'epoca di macchine videoludiche di fantasia, ispirate a quelle reali e solo raramente impreziosite dai relativi marchi di fabbrica originali, Test Drive consentiva ai giocatori di vivere un sogno e di dimenticare per un attimo i loro macinini per concentrarsi su gare tanto entusiasmanti quanto inaccessibili ai più. Perlomeno in linea teorica...

Test Drive, infatti, era un autentico gioiello in termini di parco macchine e presentazione, ma il gioco vero e proprio lasciava un po' a desiderare. Lo scenario, tanto per cominciare, era piuttosto monotono e non compensava la mancanza di varietà con la spettacolarità, vista la generalizzata piattezza con cui il mondo veniva rappresentato sullo schermo. Le vetture da sogno delle quali il giocatore riceveva le chiavi virtuali, inoltre, soffrivano di una certa legnosità che ne rendeva la guida più problematica che emozionante, il che finiva per sminuire la preziosità delle automobili riprodotte dai programmatori. La velocità, infine, non era propriamente fulminea: l'aggiornamento della grafica zoppicava vistosamente, e così ci si ritrovava al volante di macchine velocissime che sembravano procedere alla stessa andatura dei già citati macinini domestici che avrebbero dovuto far dimenticare per qualche ora. Ciononostante, è difficile negare i meriti di Test Drive ed è altrettanto difficile negare che, al di là dei suoi difetti, il titolo di casa Accolade abbia rivestito un ruolo fondamentale nella storia dei giochi di guida. Il fatto che risulti ancor oggi piuttosto divertente, a dispetto dei suoi limiti, testimonia inoltre quanto di buono c'era, e c'è ancora, nel gioco che ha di fatto rivoluzionato in un certo senso l'idea stessa di simulazione automobilistica.

[Nyabot]


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