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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Sega Mega Drive
Viewpoint
American Sammy | Sammy
18 02 2009

Questo gioco originariamente realizzato sul Neo-Geo non era, una volta tanto, uno dei numerosi cloni di Street Fighter II prodotti da SNK per la sua console, ma uno shooter sofisticato e sui generis. Tanto sofisticato e tanto di nicchia da non essere mai stato importato dalle nostre parti, almeno ufficialmente (anche se il coin-op di partenza una sua qualche fama se l'era guadagnata). A una più larga diffusione contribuì così questa conversione su Megadrive/Genesis, di sicuro più popolare dell'originale, ma altrettanto sicuramente meno rifinita.

Viewpoint derivava il suo nome dall'inquadratura utilizzata: una visuale isometrica, simile a quella del vecchio Zaxxon, che lo portava su un piano diverso rispetto ai tradizionali shooter orizzontali o verticali. L'azione, per contro, rimaneva sul lineare andante, con il solito spara-spara a farsi largo tra un mare di proiettili. Le uniche varianti effettive restavano quindi quelle del design tridimensionale dei nemici (il che premiava lo sforzo fatto per ottenere, letteralmente, un punto di vista anomalo rispetto a quello che appariva un plastico animato) e quella della natura bizzarra del paesaggio, con una serie di ostacoli meccanici ad arricchire scenografia e gameplay. Fatto sta che il passaggio dal Neo-Geo al Megadrive risultò in parte letale per il nostro Viewpoint. Non che la sua sostanza si fosse persa del tutto: per essere divertente e raffinato (almeno per i parametri del Megadrive), Viewpoint lo era anche sulla console Sega - solo che i tocchi di classe del coin-op non potevano essere certo riprodotti in toto.

Così i paesaggi restano affascinanti (ma la definizione grafica è decisamente inferiore), la colonna sonora sostanzialmente non cambia (ma effetti sonori e campionamenti sono meno numerosi e limpidi) e la velocità di gioco non scende più di tanto (ma la navetta principale spesso non si sposta abbastanza rapidamente). Allo stesso modo bisogna concedere a questa versione l'assenza virtuale dei rallentamenti che affliggevano quella per X68000 (il che rende meno coriaceo il tutto, ma non evita gli errori di valutazione quando si tratta di interpretare le traiettorie dei proiettili). Non aspettatevi poi mega armi o esplosioni giganti, anche se a disposizione si hanno tre tipi di 'smart bomb' in grado di annientare tutti i cattivi presenti nei paraggi. Più placido della media e unico nella sua diversità, Viewpoint resta, insomma, un titolo gradevole, meno ostico e banale di molti suoi concorrenti, anche se la decisione di affidare in primis la conversione a una software house sciagurata come American Sammy non poteva non avere le sue brave conseguenze in termini di post produzione.

[NO1]


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