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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Nintendo Super NES
Daffy Duck - The Marvin Missions
Sunsoft
01 03 2009

La buona notizia è che Daffy Duck - The Marvin Missions è un platform ragionevolmente buono, dotato pure di grafica notevole. La cattiva? Quella che quasi tutti i giochi per Super Nintendo sono così. Il che mi porta un'altra volta vicino alla decisione di non volere mai, mai più avere niente a che fare con salti tra piattaforme e personaggi tirati fuori da qualche celebre cartoon. Non è per una presa di posizione radicale. È solo che quando è troppo è troppo, e lo shock anafilattico si avvicina.

Di sicuro il Super Nintendo non aveva bisogno di così tanti platform lungo la sua carriera. Più shooter, più giochi da adulti (e le cose non sono cambiate con le successive macchine Nintendo), più sport, avventure e gare tra automobili o similari: questo avrebbe fatto la differenza per una console che non si è mai scrollata di dosso la reputazione di giocattolone per teenager o anche meno. Detto questo, Daffy Duck - The Marvin Missions non è peggiore di tanti altri giochi: passato sotto traccia anche rispetto a titoli di medio cabotaggio suoi contemporanei (non so, ad esempio Aero the Acrobat o Chuck Rock), alla fine dimostra di avere qualche freccia al suo arco, come la già citata grafica, davvero superiore alla media del tempo, ma anche qualche aspetto non secondario del gameplay. Se non altro, infatti, Daffy Duck - The Marvin Missions riuscì a non ereditare dal suo predecessore in casa Sunsoft (l'esteticamente folgorante e assolutamente ingiocabile Road Runner's Death Valley Rally, precursore di una intera serie dedicata dalla softco nipponica ai cartoon Warner Bros con risultati spesso sconfortanti) il difetto di un sistema di controllo inadeguato.

Il livello di difficoltà globale è poi più accettabile rispetto al debutto Sunsoft in campo Warner Bros, soprattutto per la minore influenza dell'inerzia sui movimenti del protagonista (ma anche per una minore quota di ostacoli presenti). Non mancano spunti di classe più unici che rari in questo ambito, come la presenza saltuaria di una piccola mappa su schermo e le introduzioni alle missioni in stile Star Trek. Daffy Duck - The Marvin Missions può quindi essere considerato un gioco di buon livello, tendenzialmente monotono, ma allo stesso tempo giocabile e in grado di riprendere in modo convincente le atmosfere del cartoon. Niente di travolgente, per carità, ma alla fine un minimo di attenzione viene catturata, stranamente: abbastanza, forse, per decidere di affrontare una ventina di sezioni appartenenti a cinque mondi diversi. Questo non lo salva, ovviamente, dalla colpa di essere solo un altro platform e di non poter quindi non replicare meccanismi visti fino alla nausea (con l'aggravante che tanti altri titoli prima di lui avevano affrontato gli stessi temi in maniera meno prevedibile).

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