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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

NEC PC Engine
Winning Shot
Data East
01 01 2007

A una prima occhiata, e forse anche a una seconda, l'impostazione di Winning Shot potrebbe sembrare del tutto fuori luogo per un gioco dedicato a uno sport serio e complicato come il golf. I colori sono saturi e vivaci, tutt'altro che realistici, e gli effetti sonori hanno un che di cartoonesco che potrebbe far storcere il naso agli estimatori di quello che viene a volte definito lo sport dei re (classificazione che condivide comunque con altre attività competitive, come per esempio il polo). Le informazioni fornite in merito alle buche da affrontare, inoltre, sono ridotte al minimo sindacale (vento e mappa, tutto qui), così come le possibilità di intervento sui tiri: si scelgono la forza del colpo, la traiettoria da imprimere alla pallina e il punto di impatto, dopodiché si procede all'esecuzione. Sono le opzioni di base di qualsiasi altro gioco di golf, a ben vedere, ma in questo caso sono improntate a un'essenzialità che lascia ben poco spazio a velleità simulative che Winning Shot, in tutta onestà, non prende mai in considerazione.

Il punto è, però, che Winning Shot non è un titolo per gli appassionati e per i virtuosi del golf simulato, avvezzi da anni a studiare parabole e prevedere con largo anticipo gli effetti delle correnti e dei vari tipi di erba sul tiro, bensì un gioco adatto a tutti. Ed è proprio in questo, prevedibilmente, che risiede la sua forza. Il look coloratissimo, la snellezza dell'interfaccia utente e la rapidità con cui le partite filano via, una buca dopo l'altra, fanno di Winning Shot un gioco tanto agile e immediato da poter essere sfruttato da chiunque, ivi inclusi gli esordienti totali del golf digitale. Tale semplicità, poi, non manca di elevare Winning Shot al rango di party game praticamente perfetto, anche in virtù della presenza di due diverse modalità multiplayer. La prima non offre nulla di particolarmente innovativo, il che non le impedisce comunque di intrattenere a dovere, ma è la seconda a costituire un'esperienza multigiocatore ottimale e a proporre una sfida di livello più elevato, principalmente grazie alla presenza di temibili penalizzazioni per i giocatori meno abili e attenti.

In barba a una realizzazione tecnica indubbiamente simpatica, ma altrettanto indubbiamente primitiva, Winning Shot guadagna sul campo la qualifica di titolo da provare per indubbi meriti, e non soltanto per una questione di curiosità storica. Non avrà la stessa classe di Leader Board o lo stesso coefficiente di godibilità di altri (riusciti) incroci tra il golf e l'immediatezza delle strutture di stampo arcade, ma può comunque vantare una giocabilità e un'accessibilità degne di nota che lo rendono altamente consigliabile agli amanti del genere.

[Shrapnel]


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